Arriva da Bruxelles un segnale positivo sul fronte ambientale. La Commissione europea ha riconosciuto la regolarizzazione di cinque siti oggetto di procedure di infrazione, un passaggio che segna un avanzamento concreto nel percorso di risanamento dei territori italiani.
“La decisione rappresenta un risultato concreto nella chiusura delle procedure di infrazione e nel risanamento ambientale” – afferma il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava – “e conferma l’efficacia del lavoro svolto“.
Dalla Calabria alle Marche, interventi attesi da anni
I siti interessati sono distribuiti in diverse aree del Paese: le discariche di Colosimi e Amantea in Calabria, quella di Trevi nel Lazio, l’ex sito SGL Carbon ad Ascoli Piceno e la discarica di Vasto.
Interventi attesi da anni, che testimoniano un’azione coordinata tra amministrazioni e struttura commissariale.
Risparmi e stop alle infrazioni
Oltre al recupero ambientale, l’operazione produce effetti anche sui conti pubblici. La regolarizzazione dei siti comporta un risparmio stimato di circa 2,5 milioni di euro all’anno, legato alla progressiva chiusura delle procedure europee.
“L’Italia recupera ritardi storici”
“Un ringraziamento speciale al commissario Vadalà” – aggiunge Gava – “quando le istituzioni operano con serietà, l’Italia non solo rispetta gli impegni, ma recupera ritardi storici e restituisce dignità ai territori“.







