× Sponsor
4 Giugno 2026
4 Giugno 2026
spot_img

Caos Tropea, il Movimento 5 Stelle porta il caso in Parlamento: “Subito verifiche del Viminale”

Interrogazione a Piantedosi dopo il verdetto di incandidabilità per il sindaco Macrì e la nomina delle assessore inserite nella lista degli “impresentabili"

spot_img

Il caso politico e giudiziario che sta travolgendo il Comune di Tropea approda direttamente a Montecitorio.
Sei parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno depositato un’interrogazione parlamentare urgente rivolta al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. L’iniziativa politica scatta all’indomani della pronuncia del Tribunale di Vibo Valentia, che ha dichiarato l’incandidabilità per due turni elettorali del sindaco Giovanni Macrì, ritenuto responsabile del precedente scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose avvenuto nell’aprile del 2024.

Nel mirino dei parlamentari le nomine della nuova giunta

A far sollevare il caso, oltre al verdetto dei giudici vibonesi sul primo cittadino – reduce dalla recente rielezione nelle consultazioni amministrative del 24 e 25 maggio scorso –, è la composizione della nuova squadra di governo cittadina. Macrì ha infatti nominato all’interno dell’esecutivo locale Greta Trecate e Caterina Marzolo nel ruolo di assessore. Entrambe le amministratrici, tuttavia, erano state precedentemente inserite dalla Commissione parlamentare antimafia nel formale elenco dei candidati “impresentabili”.

L’appello formale al Ministro Piantedosi

I firmatari dell’atto ispettivo (i deputati Stefania Ascari, Federico Cafiero De Raho, Michele Gubitosa, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci e Vittoria Baldino), molti dei quali componenti della stessa Commissione antimafia, chiedono al titolare del Viminale di fare immediata chiarezza sulla gestione dell’ente locale.
In particolare, gli esponenti del M5S sollecitano il ministero a chiarire quali iniziative intenda assumere per assicurare che l’attività del Comune di Tropea si svolga nel pieno rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento, così da prevenire qualsiasi forma di condizionamento criminale. I parlamentari interrogano inoltre Piantedosi sulla compatibilità etica e normativa di tali nomine in giunta e sulla necessità di attivare un monitoraggio ispettivo costante sul municipio.

Un grave allarme istituzionale e sociale

La preoccupazione espressa dai rappresentanti pentastellati riguarda il rischio di una pericolosa continuità con il passato, all’interno di una comunità che sta faticosamente cercando di voltare pagina.
Secondo gli interroganti, la contemporanea presenza nell’esecutivo di figure bollate come impresentabili e la sanzione di incandidabilità abbattutasi sul sindaco rischiano di alimentare un pesante allarme istituzionale e sociale, soprattutto in un ente che ha alle spalle un recentissimo provvedimento di scioglimento per contiguità con la criminalità organizzata.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img