Dare ai giovani un ruolo stabile nelle decisioni della Regione. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Ranuccio, che avvia l’iter per l’istituzione del Consiglio regionale calabrese dei giovani.
L’iniziativa mira a creare un organismo permanente di partecipazione, attraverso il quale le nuove generazioni possano contribuire con idee, proposte e pareri alla definizione delle politiche regionali.
Trenta giovani rappresenteranno scuole e università
Il nuovo organismo sarà composto da 30 ragazze e ragazzi fino ai 24 anni, designati dalle Consulte provinciali degli studenti e dai Consigli degli studenti delle università calabresi.
Il Consiglio avrà funzioni consultive e propositive e potrà esprimere pareri, formulare proposte e promuovere iniziative sui temi più vicini al mondo giovanile: scuola, università, lavoro, trasporti, ambiente, sport e politiche sociali.
“Non un organismo simbolico, ma uno spazio vero di partecipazione”
Per Ranuccio la proposta rappresenta un cambio di passo rispetto al passato. “Per troppo tempo parlare di giovani è rimasto soltanto uno slogan. Con questa proposta vogliamo fare un passo concreto, offrendo alle nuove generazioni uno spazio vero di partecipazione. Non un organismo simbolico, ma un luogo nel quale i ragazzi possano confrontarsi con le istituzioni, avanzare proposte e contribuire alla costruzione delle politiche regionali”.
Un piano annuale per contrastare l’emigrazione
Tra le novità previste dalla proposta di legge c’è anche l’elaborazione del “Programma della restanza e del futuro in Calabria”, un documento che il Consiglio dei giovani dovrebbe predisporre ogni anno.
L’obiettivo è individuare strategie per contrastare l’emigrazione giovanile, valorizzare le aree interne, sostenere l’imprenditoria e creare nuove opportunità per chi decide di costruire il proprio futuro in Calabria.
“Ogni anno migliaia di ragazze e ragazzi lasciano la Calabria per studiare o lavorare altrove. Non possiamo limitarci a registrare questo fenomeno o a parlarne nelle ricorrenze. Dobbiamo coinvolgere direttamente i giovani nella costruzione delle politiche che li riguardano, perché nessuno conosce meglio di loro le difficoltà, ma anche le potenzialità di questa terra”, afferma il vicepresidente del Consiglio regionale.
“Investire sulla partecipazione significa rafforzare la democrazia”
Secondo Ranuccio, il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni rappresenta anche un investimento sul futuro delle istituzioni.
“La partecipazione non nasce per caso: si costruisce. Avvicinare i giovani alle istituzioni significa rafforzare la democrazia, formare cittadini più consapevoli e una futura classe dirigente capace di affrontare le sfide della Calabria con competenza e senso di responsabilità. È un investimento sul futuro della nostra comunità”.
Il ringraziamento all’Ufficio di presidenza
In conclusione, il vicepresidente del Consiglio regionale ha ringraziato i componenti dell’Ufficio di presidenza che hanno sostenuto l’iniziativa.
“Ringrazio il presidente Salvatore Cirillo, il vicepresidente Giacomo Crinò e i segretari-questori Luciana De Francesco e Ferdinando Laghi per aver sostenuto questa iniziativa. Il coinvolgimento dell’intero Ufficio di presidenza dimostra che, quando si parla del futuro dei giovani, le istituzioni possono trovare una sintesi nell’interesse della Calabria. Mi auguro che l’iter legislativo possa concludersi rapidamente, così da offrire ai ragazzi calabresi uno strumento concreto di partecipazione e di dialogo con la Regione”.











