Sono 10.200 le aziende agricole calabresi individuate per ricevere i ristori regionali contro il caro carburante. La misura, finanziata con 5 milioni di euro, prevede un contributo di 30 centesimi per ogni litro di gasolio utilizzato dal primo marzo al 30 settembre 2026. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, intervenuto al Festival Terre Vibonesi per fare il punto sugli interventi a sostegno del settore e sulle prospettive di sviluppo del comparto. Le imprese interessate sono state individuate attraverso la piattaforma Uma, utilizzata per la gestione delle utenze di macchine agricole. Il provvedimento punta ad alleggerire il peso dei costi energetici sulle attività produttive, in una fase in cui il prezzo del carburante continua a incidere sulla sostenibilità economica delle aziende.
Gasolio agricolo, 5 milioni per i ristori alle imprese calabresi
Secondo quanto illustrato da Gallo, le risorse stanziate dalla Regione consentono di riconoscere il contributo massimo previsto dalla misura, sulla base del gasolio ritirato dagli agricoltori attraverso i grossisti. Nel periodo preso in considerazione sono stati utilizzati complessivamente 44 milioni di litri di carburante. Il sostegno regionale si aggiunge al credito d’imposta ministeriale gestito da Agea, con l’obiettivo di riportare il costo del gasolio agricolo su livelli vicini a quelli precedenti al conflitto, indicati intorno a 0,94 euro al litro. “Cinque milioni di euro erano sufficienti per indennizzare gli agricoltori calabresi nella misura massima prevista dalla legge, in base al gasolio ritirato dai grossisti”, ha spiegato l’assessore.
Contributi a tutte le 10.200 aziende individuate
Un aspetto evidenziato da Gallo riguarda la platea dei beneficiari. Le risorse saranno trasferite alle 10.200 aziende agricole individuate, purché nel fascicolo aziendale sia presente un codice Iban valido per l’accredito. “I soldi saranno trasferiti a tutte le 10.200 aziende agricole calabresi dotate di Iban nel fascicolo aziendale. Nessuna discriminazione: le risorse vanno all’intero comparto”, ha dichiarato l’assessore regionale. La misura si inserisce nel quadro degli interventi regionali diretti a contenere gli effetti dell’aumento dei costi di produzione e a sostenere un settore strategico per l’economia calabrese, caratterizzato da un forte fabbisogno di carburante per le attività agricole.
Fondi europei, Gallo cerca un’intesa con altre tre Regioni
Guardando ai prossimi mesi, la Regione Calabria punta anche a individuare strumenti aggiuntivi per fronteggiare eventuali nuove difficoltà economiche. Gallo ha avviato un confronto con gli assessori all’Agricoltura di Campania, Puglia e Basilicata per chiedere alla Commissione europea maggiore flessibilità nell’impiego delle risorse del Complemento per lo sviluppo rurale (Csr). L’iniziativa sarà portata avanti attraverso la Commissione politiche agricole e mira a ottenere margini più ampi per utilizzare i fondi europei a sostegno delle imprese in difficoltà. Il riferimento è alle misure straordinarie adottate durante la pandemia, quando la riprogrammazione delle risorse consentì di garantire liquidità e indennizzi alle aziende. L’obiettivo è valutare se strumenti analoghi possano essere utilizzati per rispondere alle nuove pressioni sui costi e rafforzare la capacità di tenuta del comparto agricolo.














