Nel luglio 2025 l’Aterp Calabria deliberava l’uscita da Federcasa a causa dei costi ritenuti insostenibili e di un’esposizione economica pesante segnata da oltre 20 milioni di euro di accertamenti Imu. A distanza di un solo anno, nell’ottobre 2026, l’ente ha ribaltato la decisione impegnando e liquidando 83.813 euro a favore della medesima federazione, senza fornire motivazioni ufficiali nel nuovo provvedimento.
Il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, ha espresso forte sdegno sulla vicenda sottolineando che “nel 2025 non ci sono i soldi e bisogna tagliare. Nel 2026 si trovano 83mila euro per la stessa quota associativa? È una contraddizione che non può passare sotto silenzio”.
Richiesta di accesso agli atti ed eventuale esposto per danno erariale
L’associazione dei consumatori ha formalmente inoltrato un’istanza di accesso civico generalizzato ad Aterp, Regione Calabria e Organo di revisione contabile per chiarire la legittimità e l’obbligatorietà del pagamento effettuato.
Il Codacons intende verificare se vi siano i presupposti per segnalare la vicenda alla Procura regionale della Corte dei Conti per potenziale danno erariale, ponendo l’accento sulle priorità di gestione degli alloggi popolari e sulle necessità delle famiglie residenti.
A chiusura del suo intervento, Francesco Di Lieto ha richiamato l’ente alle proprie responsabilità sociali affermando che “vorremmo che la stessa premura riservata alle quote associative fosse riservata anche alle famiglie che aspettano la riparazione di un tetto, di un impianto o di un alloggio che cade a pezzi. Perché l’Aterp esiste per garantire il diritto alla casa. Non dovrebbe mai dimenticarlo”.














