30 Agosto 2026
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Catanzaro, Riccio all’attacco sul porto: “Gestione dei pontili? Un disastro annunciato. Così si bruciano soldi pubblici”

Il consigliere comunale del centrodestra accusa l’amministrazione Fiorita: “Operazione anti-economica, costi fuori controllo e favoritismi

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Il progetto dei pontili galleggianti del porto di Catanzaro, affidato a Catanzaro Servizi, finisce al centro di un duro attacco politico. Il consigliere comunale Eugenio Riccio parla di un’operazione destinata al fallimento, denunciando presunte criticità nella gestione economica e amministrativa dell’iniziativa e puntando il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita.

Riccio: “Un fallimento annunciato per Catanzaro Servizi”

Secondo Riccio, il progetto rappresenterebbe «l’apoteosi dell’approssimazione amministrativa, dell’anti-economicità, del favoritismo clientelare e della tutela degli interessi dei privati a danno della società pubblica».

Per il consigliere di opposizione, i dati economici dell’operazione dimostrerebbero come il piano sia destinato a produrre perdite, trasformando quella che avrebbe potuto essere un’opportunità di sviluppo in un pesante danno per Catanzaro Servizi.

Il nodo del noleggio dei pontili e il rischio di maggiori costi

Nel mirino finisce innanzitutto il contratto di noleggio dei pontili galleggianti, che – secondo quanto sostiene Riccio – comporterebbe una spesa di 139.999 euro l’anno, oltre alla concessione gratuita di due posti barca al noleggiatore.

Il consigliere evidenzia inoltre che il canone decorre dal mese di maggio, mentre i primi quattro mesi sarebbero trascorsi senza ricavi, con i pontili rimasti inutilizzati.

Riccio pone poi interrogativi sulla durata della concessione demaniale, prevista per due anni, chiedendosi cosa accadrà alla scadenza del primo anno: se sarà necessario smontare i pontili e procedere con un nuovo affidamento oppure ricorrere a una proroga del contratto di noleggio.

A suo dire, anche le spese di montaggio e smontaggio sarebbero interamente a carico della società partecipata.

“Costi superiori ai ricavi”: i numeri contestati dal consigliere

Il consigliere entra poi nel dettaglio del piano economico-finanziario, definendolo «irreale» e già smentito dai fatti.

Secondo la ricostruzione di Riccio, ai 140 mila euro del noleggio si aggiungerebbero: circa 70 mila euro per il personale assunto; circa 27 mila euro per il canone della concessione demaniale;

  • ulteriori spese operative, tra cui circa 68 mila euro destinati ai servizi subacquei.

Per il consigliere comunale, il costo complessivo dell’operazione supererebbe i 300 mila euro annui, mentre il ricavo massimo teorico, anche con tutti i posti barca occupati, sarebbe di circa 244 mila euro.

Da qui la conclusione politica: «Si perdono ogni anno una marea di soldi pubblici. L’unico che guadagna è il soggetto privato che percepirà 280 mila euro in due anni per il solo noleggio».

Le accuse sulla gestione di Catanzaro Servizi

Riccio collega il progetto anche alle difficoltà economiche della società partecipata.

Secondo il consigliere:

  • gli stipendi di luglio ai dipendenti sarebbero stati pagati soltanto il 18 agosto;
  • il DURC sarebbe stato rateizzato tramite cartella esattoriale, con aggravio di costi e interessi;
  • la gestione del porto avrebbe inciso negativamente sulla situazione finanziaria di Catanzaro Servizi.

Riccio sostiene inoltre che il sindaco Fiorita fosse stato più volte invitato, sia in commissione sia in Consiglio comunale, a fermare l’operazione o a rivederne i conti, senza però modificare l’impostazione del progetto.

L’affondo finale contro l’amministrazione Fiorita

Nella parte conclusiva del comunicato, il consigliere del centrodestra ribadisce la propria posizione politica, sostenendo che anche sulla vicenda del porto, così come su quella di Giovino, toccherà al centrodestra «mettere ordine dove il centrosinistra catanzarese ha fallito clamorosamente».

Le dichiarazioni di Riccio rappresentano un nuovo capitolo dello scontro politico sulla gestione del porto di Catanzaro, tema destinato a rimanere al centro del confronto tra maggioranza e opposizione nelle prossime settimane.

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