Nessuna risposta politica concreta dal Governo sulla continuità territoriale dell’aeroporto di Crotone, il cui servizio è destinato a scadere il 31 ottobre prossimo. È quanto denuncia la deputata del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino, intervenuta dopo l’interpellanza rivolta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Dal Governo arrivano risposte che ripercorrono una vicenda nota, ma senza indicare soluzioni politiche in grado di garantire la continuità territoriale dello scalo di Crotone”, afferma Baldino, ringraziando il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone per l’impegno civico e le continue sollecitazioni istituzionali.
Il nodo delle risorse e la bocciatura dell’ordine del giorno
Secondo la parlamentare pentastellata, il punto centrale resta irrisolto: le risorse economiche. “Il Governo parla di attenzione e sensibilità, ma evita accuratamente il nodo centrale: senza stanziamenti non è possibile né prorogare l’attuale servizio per un anno, come previsto dal bando, né avviare una nuova convenzione con un diverso vettore, che richiederebbe peraltro tempi lunghi e complessi”.
Baldino ricorda inoltre che un suo ordine del giorno alla legge di bilancio, volto a impegnare l’Esecutivo a reperire le risorse necessarie, è stato respinto. “È un segnale politico preciso: oggi non c’è alcuna assunzione di responsabilità”, sottolinea.
Il rischio del mercato e l’aumento dei costi per i cittadini
La deputata evidenzia il rischio concreto che la continuità territoriale venga di fatto aggirata, affidando il collegamento a logiche esclusivamente di mercato. “Così si scaricano ancora una volta sui cittadini della fascia ionica prezzi insostenibili, ammesso che per alcune rotte strategiche, come la Crotone–Roma Fiumicino, esista realmente un mercato”.
“La continuità territoriale – ribadisce Baldino – serve proprio a intervenire in deroga alle logiche di mercato per tutelare i territori svantaggiati“.
Il confronto con altre regioni e il timore di penalizzazioni
Nel suo intervento, la deputata M5S richiama il diverso trattamento riservato ad altri scali. “Il Governo sa finanziare gli Oneri di Servizio Pubblico e sceglie dove farlo, come dimostrano i 5,5 milioni di euro stanziati per le tratte Pescara–Milano Linate e Pescara–Torino. La Calabria non è meno svantaggiata dell’Abruzzo”.
Da qui l’allarme per una possibile penalizzazione dello scalo crotonese: “Temiamo che Crotone venga sacrificata per avvantaggiare altri aeroporti calabresi, in una inaccettabile guerra tra poveri“.
La risposta del Governo e il tavolo con la Regione
A rispondere all’interpellanza è stato il sottosegretario ai Trasporti Antonio Iannone, che ha affermato come l’attivazione degli oneri di servizio avvenga su impulso del territorio e che sia prossimo l’avvio di un tavolo di confronto con la Regione Calabria e le amministrazioni interessate.
“Senza risorse il 31 ottobre Crotone rischia di restare a terra”
Pur riconoscendo l’utilità di un confronto istituzionale, Baldino avverte: “Il tavolo annunciato con la Regione può essere utile solo se non diventa un modo per prendere tempo. Senza risorse certe, il 31 ottobre Crotone rischia di restare a terra“.
“La Calabria – conclude – non può essere trattata come una regione di serie B. Crotone deve continuare a volare”.












