26 Agosto 2026
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“Da che pulpito viene la predica”: Furgiuele sfida Mormile e attacca la Lega calabrese

L'esponente di Futuro Nazionale mette nel mirino la presidenza della Provincia di Catanzaro e il consenso del partito sul territorio

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“Fa sorridere che a impartire lezioni di coerenza e a parlare di cambi di casacca sia proprio Amedeo Mormile, presidente della Provincia di Catanzaro. Provincia di secondo livello, è bene ricordarlo”. È l’attacco con cui Domenico Furgiuele interviene nel confronto con Mormile, mettendo al centro della polemica le modalità attraverso le quali viene eletto il presidente della Provincia.

Secondo Furgiuele, Mormile non sarebbe nella posizione di impartire lezioni sul tema del consenso elettorale, dal momento che la presidenza della Provincia deriva da un’elezione di secondo livello.

Furgiuele: “Parla di consenso, ma non è stato eletto direttamente dai cittadini”

La critica prosegue proprio sul terreno del consenso e delle preferenze. “Proprio lui parla di consenso e preferenze, quando rappresenta politicamente lo zero dei consensi diretti, essendo stato eletto attraverso un’elezione di secondo livello e non dal voto dei cittadini”, si legge nella nota della Segreteria politica di Furgiuele.

Nel mirino finisce anche il rapporto di Mormile con la Lega, partito del quale viene contestata la gestione politica in Calabria. “Proprio lui parla di trasformismo, quando rappresenta perfettamente quel modo di fare politica che negli anni ha intossicato la Lega calabrese, trasformando un partito nato anche al Sud con buoni presupposti in un contenitore del peggio che la vecchia politica calabrese è riuscita a raccogliere”.

Il riferimento al doppio ruolo del passato

La nota richiama poi un episodio relativo al primo mandato di Mormile alla guida della Provincia di Catanzaro. “E proprio lui, nel suo primo mandato, balzò alle cronache per essere contemporaneamente presidente della Provincia di Catanzaro e contrattualizzato come autista della Regione Calabria”.

Il riferimento viene utilizzato dalla Segreteria politica di Furgiuele per mettere in discussione la coerenza delle critiche rivolte oggi agli avversari politici.

“Oggi Mormile si preoccupa dei miei voti. Stia sereno”

Il confronto entra quindi direttamente sul terreno dei risultati elettorali. “Oggi Mormile si preoccupa dei miei voti. Stia sereno”.

Furgiuele rivendica il consenso ottenuto dal gruppo politico a lui vicino nelle ultime elezioni comunali di Lamezia Terme. “Quando i cittadini hanno potuto esprimere le preferenze, il gruppo politico che fa riferimento a Furgiuele ha dimostrato sul campo quanto vale. Alle ultime comunali di Lamezia Terme abbiamo presentato una lista capace di raccogliere circa 3.000 voti”.

“Quel simbolo non hanno avuto il coraggio di utilizzarlo”

La nota attacca quindi Mormile e gli esponenti catanzaresi della Lega sulla scelta di non utilizzare il simbolo del partito nelle competizioni elettorali locali. “Mormile e i suoi sodali catanzaresi, invece, quel simbolo della Lega che oggi difendono con tanto ardore non hanno avuto neppure il coraggio di utilizzarlo quando si sono misurati elettoralmente sul territorio”.

Da qui la valutazione politica sullo stato di salute della Lega nel Centro-Sud. “La verità è molto più semplice: la Lega nel Centro-Sud politicamente non esiste più. E in Calabria è affidata a una classe dirigente composta in larga parte da persone che della storia e dello spirito originario della Lega non hanno mai voluto sapere nulla”.

L’affondo sulla Provincia di Catanzaro

Furgiuele guarda anche al futuro politico di Mormile e alla sua permanenza alla guida della Provincia di Catanzaro. “Quanto alla sua permanenza alla guida della Provincia, auguriamo al presidente di secondo livello di godersi questi ultimi mesi. Poi vedremo se sarà rieletto”.

La nota rilancia quindi la sfida sul futuro della Lega e del suo consenso in Calabria. “E soprattutto vedremo, quando la Lega continuerà a perdere consensi, se Mormile sarà ancora lì a difendere con lo stesso entusiasmo il simbolo”.

“Fino a quando ci saranno loro, Futuro Nazionale continuerà a crescere”

La conclusione assume i toni della provocazione politica. “Noi, invece, una cosa ce la auguriamo davvero: che Mormile, Salvini e Durigon restino il più a lungo possibile alla guida della Lega”. E l’affondo finale riguarda direttamente Futuro Nazionale, formazione politica alla quale fa riferimento Furgiuele. “Perché fino a quando ci saranno loro, Futuro Nazionale continuerà a crescere”.

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