Inaugurato ieri a Cirò Marina il nuovo Centro per l’Impiego, un’iniziativa che segna non solo l’apertura di un servizio pubblico per il lavoro, ma anche una precisa scelta politica. L’assessore regionale Antonio Montuoro ha dichiarato: “Oggi non si inaugura soltanto un nuovo servizio pubblico dedicato al lavoro ma affermiamo, ancora una volta, una scelta politica precisa: quella di stare dalla parte dello Stato, della legalità e dello sviluppo vero”.

Dalla criminalità al bene comune
Il centro nasce all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata, trasformando un simbolo di illegalità in patrimonio collettivo. Montuoro ha sottolineato: “Un luogo che per anni ha rappresentato il potere illegale diventa oggi patrimonio collettivo, restituito ai cittadini e trasformato in uno strumento concreto di crescita, dignità e opportunità per il territorio. Nell’esercizio della delega ai beni confiscati, con la quale stiamo programmando importanti progetti per il territorio, considero questo risultato il segno più autentico di una politica che non si limita a dichiarare la legalità, ma la rende visibile, tangibile e utile per le comunità. La riappropriazione sociale dei beni confiscati è una delle azioni più concrete per spezzare il legame tra criminalità e territorio e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

Riconoscimenti e sinergia istituzionale
Montuoro ha poi ringraziato le autorità e i rappresentanti istituzionali presenti: “Un sentito ringraziamento alle Autorità civili, militari e religiose presenti, al Sindaco Ferrari, al Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, al Dirigente Generale del Dipartimento Lavoro Fortunato Varone e a tutto il suo settore, agli amministratori locali e a quanti, con impegno. La vostra presenza testimonia che quando le istituzioni operano in modo sinergico, lo Stato si fa più forte e più vicino ai cittadini”.

Legalità, inclusione e futuro
L’assessore ha concluso evidenziando l’importanza del modello di sviluppo fondato sulla legalità, l’inclusione e la responsabilità pubblica: “Investire nella valorizzazione dei beni confiscati significa scegliere un modello di sviluppo fondato sulla legalità, sull’inclusione e sulla responsabilità pubblica. È da qui che passa il futuro della Calabria: dalla trasformazione dei simboli dell’illegalità in motori di speranza, lavoro e progresso”.









