Il dibattito sulla salvaguardia ambientale e sulla gestione della depurazione lungo la fascia ionica, in particolare nei territori di Cariati e Mandatoriccio, torna al centro dell’attenzione pubblica.
Oggetto della discussione non è la balneabilità del mare, bensì le condizioni dei corsi d’acqua, la presenza di ristagni e l’impatto delle infrastrutture di depurazione sulla salubrità dell’area circostante.
Il nodo dei corsi d’acqua e le criticità nell’alveo del Nicà
A chiarire il senso dei recenti sopralluoghi è il gruppo consiliare di Cariati Le Lampare, che intende spostare il focus sulle criticità strutturali del territorio e sul corretto funzionamento degli impianti depurativi.
L’intervento non mira a mettere in discussione la qualità delle acque marine, ma a verificare le problematiche presenti a ridosso dell’alveo del fiume Nicà e dei punti di scarico. “Il nostro sopralluogo – sostengono in una nota – riguardava i corsi d’acqua, i ristagni maleodoranti, le condizioni riscontrate nelle vicinanze del depuratore e nell’alveo del fiume Nicà”.
Foto, coordinate e la pioggia di PEC agli enti di controllo
In risposta alle risposte istituzionali, viene ribadita la concretezza dell’azione di monitoraggio svolta sul campo, supportata da rilievi fotografici e tracciamenti precisi. “Abbiamo pubblicato fotografie, fornito coordinate precise e chiesto controlli agli enti competenti”.
L’obiettivo primario resta quello di stimolare verifiche analitiche da parte degli organi preposti per accertare la natura dei liquidi osservati. A tal proposito, sono stati investiti formalmente ARPACAL, ASP, Guardia Costiera, Carabinieri Forestali, Prefettura, Calabria Verde e Regione Calabria.
Verifiche tecniche e interventi necessari sulla rete
L’efficacia delle segnalazioni trova riscontro nelle stesse verifiche avviate dagli uffici competenti, che hanno confermato la presenza dei ristagni evidenziati, attribuendone l’origine a perdite della rete idrica o a rientri di acqua marina.
Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire la trasparenza e la tutela ambientale dei territori di Cariati e Mandatoriccio. “Se dopo la nostra PEC il Comune ha effettuato un sopralluogo, documentato le criticità e disposto dei prelievi, significa che la segnalazione meritava di essere approfondita”.
La protezione dell’ecosistema locale e del patrimonio turistico richiede risposte concrete sui problemi della depurazione piuttosto che azioni propagandistiche. “La tutela dell’immagine non consiste nel nascondere i problemi o nell’attaccare chi li segnala. Consiste nel risolverli”.












