13 Agosto 2026
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Emodinamica a Corigliano Rossano, Scarcello: “È una scelta politica di Occhiuto, Straface spieghi perché la sostiene”

Il segretario cittadino di Azione attacca sulla mancata previsione del servizio nel Piano regionale SCA: "La sanità non è più commissariata. Oggi le responsabilità sono del Governo regionale"

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La mancata previsione dell’Emodinamica nell’ospedale spoke di Corigliano-Rossano continua ad alimentare il confronto politico. Sulla vicenda interviene Vincenzo Scarcello, segretario cittadino di Azione Corigliano-Rossano, già presidente del Consiglio comunale di Rossano ed ex consigliere comunale, che punta direttamente sulla responsabilità politica della programmazione sanitaria regionale.
“C’è un elemento decisivo nella vicenda dell’Emodinamica che fino ad oggi è rimasto sostanzialmente fuori dal dibattito: la sanità calabrese non è più commissariata. Non siamo più nella stagione nella quale il Commissario adottava autonomamente, sua sponte, i DCA. Oggi le scelte di programmazione sanitaria coinvolgono il Governo regionale. E allora bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e individuare anche le responsabilità politiche”.

L’affondo su Occhiuto

Per Scarcello, la prima responsabilità politica è quella del presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha mantenuto la delega alla Sanità dopo aver ricoperto fino a poche settimane fa l’incarico di Commissario ad acta.
“Parliamo dello stesso presidente che ha ricoperto fino a poche settimane fa il ruolo di Commissario ad acta per la sanità e che oggi continua a detenere la delega alla Sanità. Conosce quindi perfettamente la macchina sanitaria calabrese, le sue criticità e soprattutto le conseguenze che determinate scelte producono sui territori”.
Secondo il segretario di Azione, Occhiuto “non può comportarsi come se il Piano SCA fosse un atto piovuto dall’alto o prodotto da una struttura estranea alla politica”. E aggiunge: “Oggi la responsabilità della programmazione sanitaria è tornata pienamente dentro il Governo regionale e chi quel Governo presiede, mantenendo peraltro su di sé la delega alla Sanità, deve assumersene fino in fondo la responsabilità politica”.

“Straface spieghi perché sostiene questa scelta”

Nel mirino finisce anche Pasqualina Straface, assessore regionale espressione di Corigliano-Rossano. Scarcello definisce “incomprensibile e paradossale” il fatto che la mancata previsione dell’Emodinamica riguardi proprio il territorio rappresentato dall’assessore.
“Ci saremmo aspettati che fosse lei per prima ad accorgersi della gravità di una scelta del genere e a contestarla. Invece l’ha subita passivamente. Non abbiamo ascoltato una sola parola preventiva di allarme su una decisione che penalizza direttamente la sua città e l’intera Sibaritide”.

Il paradosso del nuovo ospedale

L’affondo arriva mentre è in corso il completamento del nuovo Ospedale della Sibaritide, un investimento complessivo vicino al mezzo miliardo di euro.
“Spendere una cifra di queste dimensioni per costruire un ospedale nuovo, chiamato a diventare il principale presidio sanitario di un territorio vastissimo, e contemporaneamente non prevedere per Corigliano-Rossano un servizio strategico e salvavita come l’Emodinamica significa produrre una contraddizione difficilmente spiegabile ai cittadini”.
Per Scarcello, non si tratta di un servizio accessorio, ma di una struttura fondamentale per la gestione delle emergenze cardiologiche. “Non stiamo discutendo di un servizio accessorio, ma della capacità di intervenire tempestivamente sulle emergenze cardiologiche. E su questo non possono esistere distrazioni”.

“Sulla salute dei cittadini non possono esserci tifoserie”

Il segretario di Azione richiama anche il ruolo che in passato aveva avuto la rappresentanza territoriale in Consiglio regionale nel controllo degli atti della Regione.
“Non possiamo sapere cosa sarebbe accaduto, ma conoscendo quel metodo è ragionevole pensare che una previsione di questa portata difficilmente sarebbe passata inosservata e che la questione sarebbe stata sollevata molto prima”.
Scarcello arriva quindi a riconoscere le ragioni del sindaco Flavio Stasi, nonostante le differenti appartenenze politiche: “Questa volta, pur partendo da posizioni politiche profondamente diverse, siamo costretti a riconoscere che Stasi ha ragione quando denuncia la gravità di quanto sta accadendo. Sulla salute dei cittadini non possono esserci né tifoserie né convenienze di partito”.

“La Regione corregga il Piano”

La richiesta finale è rivolta direttamente alla Regione Calabria: “Non servono giustificazioni né rimpalli. Serve correggere una scelta sbagliata”.
Scarcello chiede quindi a Occhiuto di intervenire direttamente per modificare il Piano SCA e restituire a Corigliano Rossano e alla Sibaritide una prospettiva sanitaria coerente con l’investimento sul nuovo ospedale.
“Occhiuto, che ha mantenuto la delega alla Sanità, intervenga direttamente per correggere il Piano. E chi rappresenta questo territorio all’interno della Giunta regionale faccia fino in fondo ciò per cui è stato chiamato a rappresentarlo”.

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