31 Luglio 2026
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Fine vita e diritti, l’affondo del Pd: “Serve una legge regionale, la politica si assuma la responsabilità di decidere”

Grande partecipazione a Gioia Tauro per il dibattito promosso dai dem insieme all'Associazione Coscioni e a Fucine Resistenti sulla campagna "Liberi Subito". Il segretario regionale Irto e il senatore Bazoli chiedono tempi certi e dignità per le persone malate, rilanciando il monito del cardinale Zuppi.

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La discussione sui diritti civili e sulle garanzie da offrire a chi versa in condizioni di sofferenza irreversibile torna al centro dell’agenda politica calabrese. Si è svolto a Gioia Tauro un partecipato incontro promosso dal Partito Democratico della Calabria in stretta sinergia con il movimento Fucine Resistenti e con l’Associazione Luca Coscioni, nel quadro della campagna “Liberi Subito”. L’iniziativa è stata ideata per sostenere la proposta di legge regionale di iniziativa popolare in materia di fine vita e il bilancio di pubblico presente ha confermato quanto l’opinione pubblica avverta l’urgenza di un intervento legislativo chiaro, da affrontare con sensibilità, umanità e rigore costituzionale.

L’evento ha visto il confronto tra rappresentanti istituzionali e legali per fare il punto sul quadro normativo e sulle iniziative in corso. Sono intervenuti il senatore Alfredo Bazoli, primo firmatario del disegno di legge sulla morte volontaria medicalmente assistita, il senatore e segretario regionale del Partito Democratico Nicola Irto e l’avvocata Maria Teresa Prestanicola, referente regionale dell’Associazione Luca Coscioni. Dai tavoli di dibattito è emersa con forza la necessità di individuare procedure amministrative certe, tempi di risposta definiti e parità di diritti sul territorio per ciascun cittadino, superando le marcate sperequazioni geografiche che oggi penalizzano chi tenta di accedere a quanto già sancito dalle storiche pronunce della Corte Costituzionale.

Il richiamo della Chiesa e la posizione di Nicola Irto

Il percorso a sostegno della campagna “Liberi Subito” proseguirà in tutta la regione. La linea dei dem calabresi muove dalla convinzione che il grado di civiltà di una comunità si misuri soprattutto sulla capacità di accompagnare con rispetto i percorsi terapeutici o di fine vita di chi vive sofferenze estreme. A rafforzare il dibattito sono giunte anche le recenti dichiarazioni del cardinale Matteo Zuppi, che ha sollecitato il legislatore a non ritardare ulteriormente le decisioni necessarie, evidenziando che chi si trova in uno stato di malattia gravissima non può attendere i tempi dilatati della politica e auspicando un punto di mediazione capace di dare risposte operative concrete.

Sulla convergenza di vedute e sulla necessità di superare le steccate ideologiche è intervenuto direttamente il vertice del partito calabrese per rimarcare il valore etico dell’iniziativa. “Per il Partito Democratico della Calabria -ha dichiarato il segretario Irto- il tema del fine vita non appartiene agli schieramenti ideologici, ma riguarda la tutela della dignità della persona e della sua libertà di scelta nelle situazioni di sofferenza estrema, per questo continueremo a promuovere ogni iniziativa utile affinché anche in Calabria siano garantiti diritti, certezza delle procedure e pari opportunità per tutti i cittadini, nel pieno rispetto della Costituzione e delle pronunce della Corte costituzionale”.

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