“Non soltanto grandi opere e strategiche infrastrutture ma anche aiuti concreti per i piccoli Comuni. Nelle scorse ore, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha assegnato circa 2,9 milioni di euro per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade di 20 enti locali calabresi. Si tratta di risorse aggiuntive che integrano l’originario stanziamento di 900 mila euro (nei mesi scorsi distribuiti ad altre 7 comunità calabresi), per consentire lo scorrimento della graduatoria dell’annualità 2025”. E’ quanto afferma il vice presidente della Giunta regionale, con delega ai lavori pubblici, Filippo Mancuso.
Le piccole realtà beneficiarie
Mancuso aggiunge: “Il fondo piccoli Comuni, attivo da tre anni e fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini, già negli anni precedenti aveva visto fra i beneficiari altre piccole realtà della nostra regione: circa 1,4 milioni complessivi nel 2024 e 1,1 milioni nel 2023. Inoltre, nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando relativo all’anno 2026 e sarà destinato a quei Comuni che finora non sono stati beneficiari delle precedenti erogazioni. Si tratta di misure che per comunità con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti hanno un impatto più che significativo poiché tutti sappiamo quanto collegamenti sicuri ed efficienti facciano la differenza nelle piccole realtà, nel contrastare il rischio isolamento e le strutturali penalizzazioni che le stesse soffrono rispetto ai grandi centri urbani.
Realtà svantaggiate ma anche cantieri
Poi conclude: “A fronte di questa attenzione per i più svantaggiati, in Calabria ci sono cantieri per realizzare opere pubbliche pari a 22 miliardi di euro. L’impegno profuso dal ministro Salvini si è tradotto in investimenti in Calabria senza precedenti nella storia recente. Dalla statale 106 alla Trasversale delle Serre, passando dall’A2 e dall’elettrificazione di importanti tratte ferroviarie fino ai contributi per gli aeroporti e al porto di Gioia Tauro. Un elenco parziale che raffigura un piano strutturato che ha l’ambizione di ridurre lo storico gap infrastrutturale che penalizza la nostra regione da decenni a questa parte. In politica, sono legittime le opinioni e l’ideologia ma poi arrivano i numeri e i fatti. A noi e, soprattutto, ai cittadini piacciono di più i secondi”.












