L’assessora ai Lavori pubblici del Comune di Lamezia Terme, Gabriella De Sensi, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico nella tarda giornata di sabato, formalizzando la decisione con una comunicazione via Pec indirizzata al Protocollo dell’Ente. La scelta era stata anticipata da una telefonata al sindaco Mario Murone, con il quale nei giorni precedenti si erano svolte interlocuzioni sull’assetto della Giunta. De Sensi sedeva in Giunta in quota al gruppo Lamezia Domani.
Le motivazioni addotte
Nella comunicazione ufficiale, l’ormai ex assessora ha chiarito che le dimissioni sono maturate per “motivi strettamente personali”, specificando di aver informato anche i vertici del gruppo politico di appartenenza. “Ho comunicato questa decisione ai vertici del mio gruppo di appartenenza”, ha scritto Gabriella De Sensi nella Pec inviata al Comune di Lamezia Terme, sabato, spiegando il contesto della scelta.
Il messaggio di congedo
Nel testo trasmesso all’Amministrazione comunale, De Sensi ha ripercorso brevemente il periodo trascorso alla guida dell’assessorato, sottolineandone l’intensità e l’impegno profuso. “In questo breve ma intenso periodo ho dato il massimo, forte dell’entusiasmo per il nuovo ruolo”, ha dichiarato l’ex assessora, aggiungendo: “Continuerò il mio impegno in ogni forma possibile al servizio di Lamezia e dei lametini”. Il messaggio si conclude con un saluto istituzionale rivolto al sindaco, alla Giunta e alla struttura amministrativa: “Rivolgo un saluto e l’augurio di buon lavoro a lei sindaco, alla Giunta, al personale dell’Amministrazione comunale e ai consiglieri tutti per una Lamezia migliore”.
Le deleghe e il perimetro dell’incarico
Durante il suo mandato, Gabriella De Sensi deteneva un pacchetto di deleghe ampio e strategico. Oltre ai Lavori pubblici, seguiva opere pubbliche, servizi cimiteriali, manutenzione straordinaria, programmazione strategica e programmi complessi, oltre alla mobilità urbana. Con le dimissioni formalizzate, le deleghe tornano ora nella disponibilità del sindaco Mario Murone, che dovrà ridefinire l’assetto della Giunta.









