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13 Dicembre 2025
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L’ascesa di Montuoro, l’enfant prodige di Fratelli d’Italia: raddoppia i voti e supera Wanda Ferro nel derby meloniano

Con quasi 12mila preferenze, si afferma come la nuova stella del centrodestra calabrese, doppiando Pietropaolo e lasciandosi alle spalle l’attuale sottosegretario all’Interno

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Antonio Montuoro, classe 1984, originario di Marcellinara (Catanzaro), è la vera sorpresa delle elezioni regionali 2025. Con 11.920 voti, sfiora quota dodicimila e si impone come il più votato di Fratelli d’Italia nella circoscrizione Centro, superando l’attuale sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (10.406 preferenze) e doppiando Filippo Pietropaolo, vicegovernatore uscente fermo a 5.499. Un risultato che consacra Montuoro come il nuovo volto emergente del partito guidato da Giorgia Meloni in Calabria, con un exploit che pochi avrebbero pronosticato alla vigilia.

Il raddoppio del consenso e la seconda legislatura

Alla prima legislatura nel 2021, Montuoro era stato eletto con 5.205 voti. In quattro anni ha più che raddoppiato il consenso, frutto di un lavoro capillare sul territorio e di una visibilità crescente nel Consiglio regionale. Riconfermato per la seconda legislatura, si è distinto come presidente della II Commissione consiliare — quella su Bilancio, programmazione economica, attività produttive, affari dell’Unione Europea e relazioni con l’estero — e come segretario della Commissione contro la ’ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa. Un doppio incarico che gli ha permesso di coniugare competenza amministrativa e impegno etico, rafforzando la propria immagine di uomo delle istituzioni e non solo di partito.

Il derby interno: Montuoro batte Wanda Ferro

Nel derby interno a Fratelli d’Italia, Montuoro ha compiuto un’impresa che pochi osavano immaginare: superare Wanda Ferro, storica leader del partito in Calabria e attuale sottosegretario all’Interno. Un risultato che segna una svolta negli equilibri interni del partito, soprattutto nel Catanzarese, dove Montuoro ha costruito una rete solida di consensi. Il successo dell’assistente capo della Polizia di Stato rappresenta anche una vittoria simbolica della base territoriale su una parte della dirigenza nazionale.

Vicino a Cirielli, radici e metodo di lavoro

Da sempre considerato vicino al vice ministro Edmondo Cirielli, Montuoro ha saputo coniugare disciplina e pragmatismo, portando nel Consiglio regionale un approccio operativo e istituzionale mutuato dalla sua esperienza nella Polizia di Stato e nel Sindacato Autonomo di Polizia. La sua carriera politica è iniziata nel Popolo della Libertà, dove nel 2010 divenne coordinatore comunale di Marcellinara, passando poi a Forza Italia e approdando nel 2021 in Fratelli d’Italia, dove ha trovato il contesto ideale per la propria crescita politica.

Una leadership che guarda avanti

L’impresa elettorale di Antonio Montuoro non è soltanto un successo personale ma il segnale di una nuova generazione politica che si affaccia con forza all’interno della destra calabrese. In un partito che ha sempre puntato sulla lealtà e sul radicamento, Montuoro rappresenta la sintesi tra territorio, istituzioni e consenso popolare. Dopo questa riconferma trionfale, il suo nome entra di diritto tra quelli destinati a contare di più nel futuro assetto del centrodestra regionale.

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