14 Agosto 2026
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Rifiuti, scarichi e presunti sversamenti: maxi sequestro in un’azienda. Il gip conferma il provvedimento

Le indagini ipotizzano una gestione illecita dei rifiuti e irregolarità nella gestione degli scarichi. Sequestrati mezzi, materiali e aree dell'attività. Proseguono gli accertamenti su autorizzazioni e regolarità urbanistica

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Le indagini ipotizzano una gestione illecita dei rifiuti e irregolarità nella gestione degli scarichi. Sequestrati mezzi, materiali e aree dell’attività. Proseguono gli accertamenti su autorizzazioni e regolarità urbanistica.

Le verifiche degli investigatori hanno fatto emergere una serie di presunte irregolarità nella gestione dei rifiuti, delle acque di prima pioggia e dei reflui aziendali, facendo scattare un sequestro preventivo, successivamente convalidato dal gip. L’inchiesta ipotizza violazioni del Testo unico ambientale e punta ora ad accertare anche la regolarità urbanistica, edilizia e amministrativa dell’intero complesso.

L’ipotesi di gestione illecita dei rifiuti

Secondo quanto emerso dalle verifiche, i materiali presenti nell’area non sarebbero stati gestiti nel rispetto dei requisiti previsti per il deposito temporaneo, circostanza che ha portato gli investigatori a ipotizzare una gestione illecita e un deposito incontrollato di rifiuti.

Gli accertamenti si sono concentrati anche sulla gestione delle acque di prima pioggia e dei reflui prodotti dalle attività aziendali. Dall’analisi della documentazione acquisita sarebbero inoltre emerse carenze nella tracciabilità degli interventi di spurgo e nello smaltimento dei residui provenienti dalle vasche di raccolta e dai separatori di oli minerali.

Sotto la lente scarichi e possibili sversamenti

Gli investigatori hanno ipotizzato anche una gestione non conforme degli scarichi e il possibile sversamento di liquidi sul terreno.

I militari della Compagnia di Scalea contestano, a vario titolo, i reati di gestione illecita di rifiuti, abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi, ritenendo che siano state violate le disposizioni previste dal Testo unico ambientale.

Sequestrati mezzi e materiali, il gip conferma il provvedimento

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati numerosi rifiuti e diversi mezzi utilizzati nell’attività. Tra questi figurano un cassone metallico, un furgone contenente fusti sporchi d’olio e una motrice con rimorchio di oltre 13 metri, carica di materiale ferroso.

Il provvedimento ha interessato anche le aree dell’officina, dell’autolavaggio e del distributore privato di carburante. Il sequestro preventivo è stato successivamente convalidato dal gip.

Proseguono gli accertamenti

L’attività investigativa non si è conclusa. Sono infatti ancora in corso ulteriori verifiche per accertare la regolarità urbanistica, edilizia e amministrativa delle strutture e delle attività presenti all’interno del complesso aziendale.

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