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16 Aprile 2026
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L’idea di Wanda Ferro: “L’aeroporto di Lamezia porti il nome di Mattia Preti”

La proposta del sottosegretario all’Interno: intitolare lo scalo calabrese al Cavalier Calabrese e portare un’opera d’arte nel nuovo terminal per trasformare l’aeroporto in una vetrina culturale della regione

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Intitolare l’aeroporto di Lamezia Terme a Mattia Preti e trasformare lo scalo in una porta d’ingresso culturale della Calabria, ospitando al suo interno un’opera del grande maestro barocco. È la proposta lanciata dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, che apre a una nuova visione per l’infrastruttura aeroportuale calabrese.

La proposta: arte e identità nello scalo di Lamezia

L’idea è stata avanzata nel corso dell’evento celebrativo per il 40° anniversario del Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno, ospitato nella chiesa di San Domenico a Taverna, luogo simbolo della nascita del grande pittore seicentesco.

Secondo Ferro, l’intitolazione dello scalo e l’esposizione di un’opera di Preti nel nuovo terminal in fase di realizzazione rappresenterebbero un salto di qualità culturale e identitario per l’aeroporto.

Il modello Roma: dal Bernini a Lamezia

La proposta guarda a un’esperienza già collaudata a livello nazionale.
“Si potrebbe avviare una collaborazione con Sacal – ha spiegato Ferro – seguendo l’esempio della sinergia tra il Fondo Edifici di Culto e Aeroporti di Roma, che ha portato all’installazione del Salvator Mundi di Gian Lorenzo Bernini nel Terminal 1 dell’aeroporto ‘Leonardo da Vinci'”. Un modello virtuoso che ha trasformato uno spazio di transito in un luogo di promozione culturale.

Un aeroporto-vetrina per la Calabria

L’obiettivo è chiaro: fare dello scalo lametino non solo un’infrastruttura strategica, ma anche un biglietto da visita artistico della regione. “L’aeroporto Mattia Preti di Lamezia Terme – ha sottolineato Ferro – potrebbe diventare un testimonial della straordinaria ricchezza artistica e identitaria della Calabria, coniugando modernità infrastrutturale e valorizzazione del patrimonio culturale”.

La missione del FEC e il ruolo della Regione

La proposta si inserisce pienamente nella missione del Fondo Edifici di Culto, che ha come obiettivo la conservazione e la promozione del patrimonio artistico e culturale di proprietà dello Stato.

Ora la palla passa alla Regione Calabria e ai soggetti gestori dello scalo, chiamati a valutare una proposta che potrebbe rafforzare l’immagine internazionale della Calabria, legandola a uno dei suoi massimi geni artistici.

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