6 Settembre 2026
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L’industria perduta e le bonifiche mancate a Crotone: Enzo Bruno chiama la politica alle responsabilità

Dal Circolo Arci un atto d’accusa sulle scelte politiche che hanno segnato il declino industriale del capoluogo pitagorico. Bruno: “Non è stato un destino, ma un fallimento della classe dirigente”

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Una giornata di confronto politico e culturale per rimettere al centro lavoro, ambiente e bonifiche. Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, è stato ospite del Circolo Arci “Gli Spalatori di Nuvole” di Crotone, nell’ambito del festival Natale oltre le nuvole, per un’iniziativa che ha chiamato a raccolta amministratori, associazioni e cittadini.

Il confronto pubblico e il ruolo della Calabria

L’incontro ha visto anche la partecipazione dell’europarlamentare Pasquale Tridico, che ha ribadito come la Calabria continui a rappresentare una priorità del proprio impegno istituzionale. Un momento di dialogo aperto, pensato non solo come appuntamento culturale, ma come occasione di riflessione sulle grandi scelte mancate che hanno inciso sul destino del territorio.

L’industria perduta raccontata dal cinema

La proiezione del documentario “La via delle ciminiere”, firmato da Antonio Grimaldi, ha offerto uno sguardo diretto e privo di retorica sul rapporto tra sviluppo industriale, lavoro e ambiente. Un racconto che parte da Crotone ma che, come emerso nel dibattito, restituisce una pagina centrale della storia calabrese: quella di un sistema industriale smantellato senza una reale riconversione.

Dal libro al dibattito politico

La presentazione del volume “Ho scritto un libro sulla sabbia”, sempre di Grimaldi, ha ampliato il confronto, portandolo dal piano culturale a quello politico. Nel dialogo con Pasquale Tridico, Filippo Sestito, Raffaele Muraca, Elisabetta Barbuto e Franco Rocca sono emerse con forza le responsabilità accumulate nel tempo sul fronte delle bonifiche incompiute e delle scelte industriali mancate.

Le parole di Enzo Bruno

Nel suo intervento, il consigliere regionale Enzo Bruno ha ribadito un punto centrale:
Il disfacimento industriale di Crotone ha coinciso con la decadenza dell’intera Calabria, perché Crotone non era una periferia, ma il principale polo industriale della regione”.

Bruno ha sottolineato come, a differenza di quanto accaduto in altre realtà italiane, alle dismissioni non sia mai seguita una riconversione: “Altrove, penso a Genova, la riconversione è stata realizzata. Qui no. Questo non è stato un destino, ma il fallimento di una classe dirigente incapace di imporre una strategia a livello nazionale”.

Bonifiche e trasparenza al centro

Un passaggio rilevante ha riguardato le bonifiche e la gestione dei procedimenti amministrativi ancora aperti. “Su Crotone non è chiara la linea guida tra commissariamenti e competenze frammentate – ha affermato Bruno – e su dossier come la convenzione con A2A continueremo a chiedere documenti, trasparenza e chiarezza, utilizzando tutti gli strumenti istituzionali e, se necessario, giudiziari”.

Dall’analisi all’impegno politico

Dal confronto è emersa anche una prospettiva operativa: trasformare l’analisi in atti concreti, interrogazioni e iniziative fondate sui dati e sull’esperienza quotidiana dei cittadini.
“Siamo qui a metterci la faccia – ha ribadito Bruno – perché questo è il mandato che abbiamo ricevuto: essere presenti sul territorio e portare le questioni di Crotone nelle sedi istituzionali”.

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