Il Salva Casa entra nella legislazione urbanistica calabrese, oltre 8,2 milioni di euro non utilizzati dal Consiglio regionale tornano nelle casse della Regione e le nomine negli enti vengono ancora rinviate. Sono alcuni dei principali risultati della seduta dell’Assemblea di Palazzo Campanella. Il confronto più acceso si è sviluppato sul lavoro e sulle politiche occupazionali. Da una parte la maggioranza rivendica il superamento del vecchio modello di Calabria Lavoro e la stabilizzazione del personale di Arpal; dall’altra le opposizioni contestano l’assenza di una strategia capace di incidere realmente sulla disoccupazione.
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Oltre 11 milioni applicati al bilancio del Consiglio
Il primo provvedimento approvato riguarda l’assestamento del bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa, illustrato in Aula da Luciana De Francesco di Fratelli d’Italia. Al bilancio viene applicata una quota del risultato di amministrazione del 2025 pari complessivamente a 11.004.953,92 euro. La parte più consistente è costituita dall’avanzo libero, che ammonta a 9.218.650,65 euro. Di questa somma, 185mila euro saranno utilizzati per spese correnti non permanenti, 782mila euro finanzieranno investimenti e 8.251.650,65 euro saranno restituiti al bilancio della Regione Calabria, perché non impiegati per il funzionamento del Consiglio.
Il resto dell’avanzo comprende 417.983,01 euro vincolati da leggi e principi contabili, 750.423,46 euro legati a trasferimenti, 115.400 euro accantonati per il contenzioso e 502.496,80 euro destinati al fondo per le passività potenziali. Il risultato economico dell’esercizio 2025, pari a 6.609.011,26 euro, incrementerà invece nel 2026 la voce relativa ai risultati economici degli esercizi precedenti nel patrimonio netto dell’Assemblea. Il documento certifica il mantenimento degli equilibri contabili.
Il Partito democratico ha votato a favore, ma Giuseppe Falcomatà ha chiesto chiarimenti sull’utilizzo dell’avanzo: perché una parte delle risorse venga destinata alla gestione corrente, perché non sia stata spesa e, soprattutto, come la Giunta regionale intenda impiegare gli oltre otto milioni restituiti dal Consiglio.
Arpal, maggioranza e opposizione si dividono sul lavoro
Via libera anche al bilancio di Arpal Calabria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. Il provvedimento è stato illustrato da Filippo Pietropaolo di Fratelli d’Italia. Enzo Bruno, del gruppo Tridico Presidente, ha annunciato l’astensione, sollecitando interventi capaci di garantire maggiore stabilità e serenità ai lavoratori. Astensione anche per Filomena Greco di Casa Riformista, che ha chiesto alla Giunta di spiegare come bandi e progetti gestiti dall’Agenzia possano tradursi in un effettivo aumento dell’occupazione.
La maggioranza ha difeso il percorso compiuto. Angelo Brutto ha sostenuto che i dipendenti di Arpal siano ormai lavoratori della pubblica amministrazione con contratti a tempo indeterminato e con la stessa dignità riconosciuta ai colleghi regionali. Le opposizioni hanno replicato richiamando i dati sulla disoccupazione. Elisa Scutellà del Movimento 5 Stelle ha contestato i risultati rivendicati dal centrodestra, affermando che in Calabria il dato supererebbe il 40%. Giuseppe Ranuccio del Pd ha indicato nella mancanza di lavoro una delle principali emergenze della regione, denunciando l’assenza di un vero piano di assunzioni, a partire dalla sanità. Ernesto Alecci, pur riconoscendo alcuni risultati raggiunti dalla Giunta, ha richiamato anche le criticità della gestione regionale e ha citato la nota di Azienda Zero relativa al doloroso incidente avvenuto nel Vibonese, definendola “inopportuna e sgradevole”.
A chiudere il confronto è stato l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese, che ha rivendicato l’azione della Giunta sulle politiche attive e la trasformazione di Calabria Lavoro. Secondo l’assessore, Arpal può contare oggi su 296 lavoratori che non sarebbero più abbandonati nell’incertezza. Calabrese ha inoltre ricordato il piano straordinario da 300 milioni di euro, finanziato con risorse europee, e gli avvisi avviati con l’obiettivo di creare nuova occupazione.
Salva Casa, la maggioranza approva e l’opposizione vota contro
Con il voto contrario delle opposizioni è stata approvata la modifica alla legge urbanistica regionale necessaria a recepire la normativa nazionale conosciuta come Salva Casa. Il provvedimento è stato illustrato da Gianpaolo Bevilacqua della Lega. Filomena Greco ha criticato il metodo utilizzato, sostenendo che la modifica non possa essere considerata un semplice adeguamento tecnico. Secondo la consigliera, la legge urbanistica sarebbe stata modificata per la sesta volta in pochi mesi, continuando a intervenire per singoli pezzi senza una visione complessiva sul governo del territorio. Contraria anche Elisa Scutellà, secondo la quale la maggioranza avrebbe perso l’occasione di approvare una riforma realmente rispondente alle esigenze dei cittadini. La consigliera del Movimento 5 Stelle ha inoltre sollevato dubbi sulle risorse che saranno messe a disposizione dei Comuni per applicare le nuove disposizioni.
Sicurezza sul lavoro, richieste per 40 milioni
L’Aula ha approvato anche la proposta di legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, finalizzata ad adeguare la normativa regionale a quella nazionale. Il Partito democratico, attraverso Rosellina Madeo, ha annunciato il voto favorevole, sottolineando la necessità di affrontare il tema con un impegno condiviso fra tutte le forze politiche.
L’assessore Calabrese ha ricordato che il bando regionale da 5 milioni di euro dedicato alla sicurezza ha raccolto domande per circa 40 milioni. Un risultato che, secondo l’esponente della Giunta, dimostra l’interesse del sistema imprenditoriale. La Regione sta valutando con l’assessore Marcello Minenna la possibilità di aumentare la dotazione finanziaria. Approvata anche la proposta di legge presentata da Pierluigi Caputo sulla navigazione da diporto nei laghi naturali e artificiali della Calabria.
Nomine ancora bloccate, scattano i poteri sostitutivi
Non si sblocca, invece, il capitolo delle nomine di competenza del Consiglio regionale. L’Assemblea ha approvato un nuovo rinvio del punto all’ordine del giorno. La mancata scelta dei rappresentanti negli organismi regionali comporta l’attivazione dei poteri sostitutivi del presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo, al quale spetterà intervenire secondo quanto previsto dalla normativa.
Trasporti, confronto acceso sui collegamenti ferroviari
La seduta ha registrato infine un serrato confronto sul potenziamento dei collegamenti ferroviari nell’Alto Tirreno cosentino. La mozione, illustrata da Antonio De Caprio di Forza Italia, ha raccolto adesioni trasversali. Le opposizioni si sono dichiarate favorevoli all’obiettivo, chiedendo però alla maggioranza di non accelerare sulla riforma complessiva del trasporto pubblico locale. Enzo Bruno ha sollecitato una discussione unitaria prima di assumere decisioni destinate a modificare l’organizzazione del settore. Sergio Ferrari di Forza Italia ha replicato ricordando che sulla riforma del Tpl sono già iniziate le audizioni e assicurando la disponibilità della maggioranza ad ascoltare e accogliere eventuali proposte migliorative.












