5 Agosto 2026
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Errori giudiziari, le Camere penali calabresi: “Una giornata storica per la memoria delle vittime della malagiustizia”

Il Coordinamento regionale esprime soddisfazione per l'istituzione del 17 giugno come Giornata nazionale dedicata alle vittime degli errori giudiziari: "Una conquista di civiltà giuridica"

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Il Coordinamento delle Camere Penali della Calabria saluta con soddisfazione l’approvazione alla Camera dei Deputati della proposta di legge che istituisce il 17 giugno quale Giornata nazionale in memoria delle vittime degli errori giudiziari. Un provvedimento definito dagli avvocati penalisti calabresi “una conquista di civiltà giuridica prima ancora che una ricorrenza simbolica”.
L’organismo regionale ricorda come già nel febbraio 2024, in occasione del quinto anniversario della morte di Rocco Greco, fosse stata promossa una giornata di riflessione dedicata alle vittime dell’errore giudiziario e delle misure di prevenzione, con la richiesta all’Unione delle Camere Penali Italiane di sostenere l’istituzione di una giornata nazionale della memoria.

“Una ferita che in Calabria ha lasciato segni profondi”

Secondo il Coordinamento delle Camere Penali calabresi, il tema dell’errore giudiziario riguarda da vicino il territorio regionale, dove negli anni numerose persone sarebbero state coinvolte in vicende giudiziarie poi concluse con assoluzioni o ridimensionamenti delle accuse.
“Già il 27 febbraio 2024, nel quinto anniversario della tragica morte di Rocco Greco, il Coordinamento delle Camere Penali della Calabria promosse una giornata di riflessione dedicata alle vittime dell’errore giudiziario e delle misure di prevenzione, chiedendo all’Unione delle Camere Penali Italiane di farsi promotrice dell’istituzione di una giornata nazionale della memoria”.
Nel documento diffuso dai penalisti viene sottolineato il peso umano e sociale delle vicende giudiziarie che coinvolgono persone poi riconosciute innocenti.
“Noi sappiamo bene quanto sia alto il prezzo pagato dagli innocenti. Sappiamo cosa significhi vedere uomini privati della libertà personale, imprenditori travolti da misure di prevenzione poi rivelatesi ingiuste, cittadini costretti a difendersi per anni prima che un processo restituisca loro ciò che non avrebbe mai dovuto essere sottratto: la dignità, il lavoro, la reputazione, la libertà”.

Il richiamo al ruolo della difesa e alle garanzie costituzionali

Le Camere penali calabresi evidenziano anche il ruolo degli avvocati difensori nei percorsi giudiziari conclusi con il riconoscimento dell’innocenza degli imputati.
“Se tanti innocenti sono riusciti, alla fine, a sottrarsi alle maglie della malagiustizia, ciò è avvenuto soltanto grazie alla tenacia di avvocati che non hanno mai smesso di credere nella forza del processo e delle garanzie costituzionali”.
Per il Coordinamento, la nuova giornata nazionale dovrà rappresentare soprattutto un momento di riflessione culturale sul funzionamento della giustizia.
“È un monito per tutti noi. Ci ricorda che ogni qualvolta cediamo alla furia giustizialista e alla convinzione che il numero degli arresti rappresenti il principale indicatore del successo investigativo, cediamo a una concezione emotiva e irrazionale della giustizia, destinata a produrre conseguenze che oggi non possono più essere ignorate”.

“La giustizia si misura nelle aule dei tribunali, non nel clamore mediatico”

Nel documento viene richiamato il principio della presunzione di innocenza e la necessità di evitare che il consenso mediatico possa diventare un parametro di valutazione dell’efficacia delle operazioni giudiziarie.
“Significa recuperare la grammatica della Costituzione, rifuggendo dalle logiche emotive, dalla giustizia di piazza e dalle sentenze sociali inappellabili che si alimentano nel clamore delle conferenze stampa, negli applausi delle piazze mediatiche e nei toni trionfalistici che troppo spesso accompagnano le grandi operazioni giudiziarie”.
Il Coordinamento mette inoltre in guardia dal rischio che le maxi-operazioni con un numero elevato di persone coinvolte possano trasformarsi in strumenti incapaci di distinguere tra responsabilità accertate e semplici sospetti.
“Perché nei grandi numeri si annida anche il rischio di grandi ingiustizie”.
E aggiunge: “I veri bilanci non si fanno il giorno degli arresti: si fanno quando i processi terminano, perché la storia della giustizia si scrive nelle aule dei tribunali, non sui palchi del circo mediatico-giudiziario”.

Le Camere penali calabresi: “Ricordare le vittime significa rafforzare lo Stato di diritto”

Per i penalisti, l’istituzione della Giornata nazionale rappresenta il riconoscimento della necessità di fare memoria degli errori commessi dal sistema giudiziario e di lavorare per evitarne il ripetersi.
“Uno Stato democratico trova la propria forza non nell’occultare i propri errori, ma nel riconoscerli, farne memoria e impegnarsi a prevenirli”.
Nel documento vengono citate, tra le vittime simbolo della malagiustizia, figure come Enzo Tortora, Rocco Greco e Beniamino Zuncheddu, insieme a tutte le persone che hanno subito conseguenze ingiuste sul piano personale, professionale ed economico.
A sostenere la posizione del Coordinamento delle Camere Penali Calabresi sono le Camere penali territoriali di Castrovillari, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Lamezia Terme, Locri, Palmi, Paola, Reggio Calabria, Rossano e Vibo Valentia, rappresentate rispettivamente da Michele Donadio per la Camera Penale “E. Donadio” di Castrovillari, Francesco Iacopino per la Camera Penale “A. Cantàfora” di Catanzaro, Roberto Le Pera per la Camera Penale di Cosenza “Fausto Gullo”, Romualdo Truncè per la Camera Penale “G. Scola” di Crotone, Renzo Andricciola per la Camera Penale “Felice Manfredi” di Lamezia Terme, Antonio Alvaro per la Camera Penale “G. Simonetti” di Locri, Francesco G. Formica per la Camera Penale “V. Silipigni” di Palmi, Giuseppe Bruno per la Camera Penale “E. Lo Giudice” di Paola, Francesco Siclari per la Camera Penale “G. Sardiello” di Reggio Calabria, Giovanni Zagarese per la Camera Penale di Rossano e Giuseppe Bagnato per la Camera Penale “F. Casuscelli” di Vibo Valentia. Per il Coordinamento delle Camere Penali Calabresi la posizione è stata espressa da Giuseppe Milicia.
Il Coordinamento auspica ora che l’iter parlamentare venga completato rapidamente, così da consegnare al Paese una giornata dedicata alla memoria delle vittime degli errori giudiziari.
“Ogni errore giudiziario non colpisce soltanto una persona innocente: ferisce la credibilità della giustizia e la coscienza dell’intera comunità democratica”.

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