Il 29 novembre 2026 i cittadini calabresi saranno chiamati alle urne per esprimersi sulla legge statutaria che introduce la figura dei sottosegretari regionali. A stabilire la data della consultazione è il decreto firmato dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, con il quale viene formalmente indetto il referendum popolare richiesto da sette consiglieri regionali.
La consultazione riguarda la riforma dello Statuto della Regione Calabria, approvata dal Consiglio regionale con una seconda deliberazione il 27 gennaio scorso e successivamente pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione.
Il voto è stato tuttavia convocato “nelle more della decisione dell’autorità giudiziaria”. Resta infatti aperto il procedimento davanti al Tar Calabria, chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato dalla stessa Regione contro il provvedimento che aveva dichiarato ammissibile il referendum.
La partita giudiziaria non è ancora chiusa
La vicenda referendaria ha avuto origine lo scorso 28 aprile, quando è stata depositata la richiesta di consultazione popolare. Il primo passaggio decisivo è arrivato il 2 luglio 2026, quando l’Ufficio centrale regionale per il referendum, istituito presso la Corte d’Appello di Catanzaro, ha accolto il ricorso presentato da sette consiglieri regionali.
L’ufficio ha riconosciuto l’ammissibilità della richiesta e ha disposto che il segretario generale del Consiglio regionale desse avvio agli adempimenti necessari per procedere alla consultazione. La Regione Calabria ha successivamente contestato il provvedimento davanti al Tar di Catanzaro, chiedendone la nullità o l’annullamento.
Con un decreto del 20 luglio, il presidente del Tar ha respinto la richiesta di tutela cautelare monocratica, limitatamente al requisito del periculum, fissando per il 2 settembre 2026 la camera di consiglio nella quale sarà discusso il ricorso.
Il referendum riguarda la riforma dello Statuto
Nel frattempo, però, l’iter amministrativo della consultazione è andato avanti.
Il quesito referendario è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria il 23 luglio. Gli elettori saranno chiamati a rispondere alla domanda: ” Siete favorevoli al testo della legge statutaria recante ‘Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 (Statuto della Regione Calabria)’ approvato dal Consiglio regionale con seconda deliberazione il giorno 27 gennaio 2026 e pubblicato nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Calabria il 30 gennaio 2026? “
La consultazione riguarda dunque direttamente la legge statutaria che modifica l’assetto dello Statuto regionale e, in particolare, la disposizione che prevede l’introduzione dei sottosegretari nella struttura politica della Regione.
Verificata la regolarità della richiesta
Un altro passaggio formale è stato completato il 28 luglio, quando il segretario generale del Consiglio regionale ha certificato l’esito positivo della verifica sulla regolarità della richiesta di referendum. Il relativo verbale è stato poi pubblicato sul Bollettino ufficiale regionale del 29 luglio.
Con questi adempimenti completati, la Regione ha proceduto quindi alla convocazione del referendum, pur precisando che il provvedimento dovrà considerarsi subordinato agli eventuali successivi pronunciamenti dell’autorità giudiziaria. È proprio questo il punto centrale del decreto firmato da Occhiuto: il voto viene organizzato, ma il suo svolgimento resta legato all’esito del procedimento ancora pendente davanti al Tar Calabria.
Alle urne tutti gli elettori calabresi
Il decreto stabilisce che alla consultazione saranno chiamati gli elettori di tutti i Comuni della Calabria. Le operazioni di voto si svolgeranno esclusivamente nella giornata di domenica 29 novembre, dalle 7 alle 22. Una volta concluse le operazioni di voto e le verifiche relative ai votanti, inizierà immediatamente lo scrutinio, che dovrà proseguire senza interruzioni fino alla sua conclusione.
Nei prossimi giorni il provvedimento dovrà essere notificato agli organismi istituzionali coinvolti nella macchina elettorale, tra cui il prefetto di Catanzaro, il presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, i presidenti delle commissioni elettorali circondariali e i sindaci dei Comuni calabresi.
Il quesito arriva al voto dopo mesi di scontro
Il referendum rappresenta quindi l’ultimo passaggio di una vicenda politica e istituzionale che ha accompagnato per mesi il dibattito sulla riforma dello Statuto della Calabria.
Da una parte c’è la modifica approvata dal Consiglio regionale, che introduce la figura dei sottosegretari; dall’altra la richiesta referendaria promossa da esponenti dell’opposizione di centrosinistra, intenzionati a sottoporre direttamente agli elettori la scelta sulla permanenza della nuova figura istituzionale.
La convocazione del 29 novembre non chiude però definitivamente la partita sul piano giudiziario. Il 2 settembre, infatti, il Tar Calabria dovrà affrontare il ricorso della Regione. Il decreto di Occhiuto fa espressamente salvi gli effetti di eventuali decisioni successive dell’autorità giudiziaria.












