25 Agosto 2026
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L’opposizione sfida Barile a San Giovanni in Fiore: “Sì al bilancio, ma il predissesto ve lo votate da soli”

Ambrogio rivendica la disponibilità dei dieci consiglieri a votare il rendiconto, ma chiede al sindaco di cambiare passo e chiarire la strategia sui conti dell'ente

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I dieci consiglieri comunali eletti nelle liste che sostenevano Marco Ambrogio si dichiarano disponibili ad approvare il rendiconto della precedente amministrazione, ma respingono l’ipotesi di un eventuale predissesto. È il messaggio arrivato dalla conferenza stampa dell’opposizione, convocata nel pomeriggio del 25 agosto nella sala del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore.

Una presa di posizione che si inserisce nel particolare quadro politico uscito dalle ultime elezioni: Antonio Barile ha conquistato la carica di sindaco al ballottaggio, mentre le liste che sostenevano Ambrogio hanno ottenuto la maggioranza dei seggi in Consiglio comunale.

“Siamo pronti ad approvare il bilancio”

A chiarire la posizione dell’opposizione è stato Marco Ambrogio, intervenuto in qualità di ex assessore al Bilancio e referente dei consiglieri di minoranza, precisazione fatta dallo stesso presidente del Consiglio comunale per evitare sovrapposizioni con il proprio ruolo istituzionale. “Se domani mattina il sindaco mi chiede di convocare il Consiglio comunale per approvare il bilancio consuntivo così come lo abbiamo preparato, è pronto per essere approvato”, ha dichiarato Ambrogio.

Il documento dovrà naturalmente ottenere il parere dell’organo di revisione, ma i dieci consiglieri di opposizione hanno già annunciato il proprio voto favorevole.

Diversa, invece, la posizione sull’eventuale ricorso al riequilibrio finanziario. “Se, invece, Barile ha in mente di mettere mano per dichiarare il predissesto, se lo voterà da solo”, ha affermato Ambrogio.

Sul rendiconto, secondo quanto riferito durante l’incontro, pesa anche un richiamo formale della Prefettura di Cosenza per la mancata approvazione. Ambrogio ha assicurato la disponibilità a convocare rapidamente l’assemblea e ha espresso solidarietà alla responsabile finanziaria dell’ente.

La battaglia sui conti del Comune

Una parte centrale della conferenza stampa è stata dedicata alla situazione finanziaria del Comune. L’opposizione ha contestato la rappresentazione dei conti fornita dal sindaco Barile durante la “Giunta in piazza” dello scorso 23 agosto.

La tesi dei consiglieri è che la situazione debitoria debba essere analizzata distinguendo tra passività pregresse, anticipazioni di tesoreria, contenziosi e somme anticipate dal Comune per opere pubbliche in attesa dei relativi trasferimenti. Ambrogio ha ricordato che nell’ottobre 2020 la precedente amministrazione aveva quantificato in circa 9,667 milioni di euro la situazione debitoria ereditata.

Nel corso dell’incontro sono state richiamate diverse componenti di quella esposizione, tra cui circa 2,464 milioni riconducibili alla precedente procedura di dissesto e circa 3,803 milioni relativi al settore dei rifiuti, oltre ad altre posizioni, comprese quelle nei confronti di Sorical.

Le entrate utilizzate per affrontare le passività

Secondo la ricostruzione dell’opposizione, la precedente amministrazione avrebbe scelto di affrontare le passività senza ricorrere a un nuovo dissesto, puntando anche sull’individuazione di nuove entrate.

Tra le risorse citate figurano la tassa di soggiorno, i controlli sulle assicurazioni e sulle revisioni dei veicoli e l’utilizzo della discarica di Vetrano. Per le attività di accertamento su assicurazioni e revisioni, Ambrogio ha parlato di circa 2,33 milioni di euro complessivamente accertati, con oltre 800mila euro già riscossi e circa 1,5 milioni iscritti a ruolo.

L’accordo relativo a Vetrano, secondo i dati illustrati durante la conferenza, avrebbe invece prodotto circa 2,53 milioni di euro in due anni, utilizzati anche per affrontare parte delle passività pregresse.

La questione delle anticipazioni di tesoreria

L’opposizione non ha negato il ricorso alle anticipazioni di tesoreria, ma ne ha contestualizzato l’utilizzo. Ambrogio, facendo riferimento alla propria precedente delega al Bilancio, ha indicato in circa 7,8 milioni di euro l’affidamento concesso dalla Bcc.

Una parte significativa della tensione di cassa, secondo quanto sostenuto dall’ex assessore, sarebbe legata alle somme anticipate dal Comune per la realizzazione di opere pubbliche in attesa dei successivi trasferimenti. Le risorse che dovrebbero rientrare nelle casse comunali sono state quantificate in circa 9 milioni di euro.

Restano inoltre diverse esposizioni finanziarie, tra cui circa 604mila euro relativi alla tariffa rifiuti per gli anni 2013-2018, circa 510mila euro ancora collegati al dissesto, circa 400mila euro per un piano di ammortamento dell’energia elettrica e oltre 450mila euro di vecchie fatture energetiche oggetto di contenzioso.

Il caso dell’immobile riconducibile a Barile

Nel corso della conferenza stampa l’opposizione ha affrontato anche una vicenda che riguarda direttamente il sindaco Antonio Barile.

Al centro della contestazione c’è un immobile riconducibile al primo cittadino, utilizzato in passato anche come sede bancaria. Secondo quanto riferito dall’opposizione, l’edificio sarebbe classificato dal 2012 come unità collabente, con una conseguente posizione Imu quantificata in oltre 70mila euro.

I consiglieri hanno riferito che sulla vicenda sarebbero in corso verifiche da parte della Polizia locale e dell’Ufficio tecnico, con gli atti trasmessi agli organi competenti.

La questione è stata collegata anche al confronto politico tra Barile e il comandante della Polizia locale Rosario Marano. L’opposizione ha espresso solidarietà al comandante, contestando quello che considera un metodo inappropriato nei rapporti tra l’amministrazione e dirigenti e dipendenti comunali.

Gli affidamenti della nuova amministrazione

Altro terreno di scontro sono i primi affidamenti disposti dalla nuova amministrazione. L’opposizione ha richiamato una determina di circa 10mila euro a favore di una ditta riconducibile a un cugino del sindaco, precisando di non mettere in discussione la professionalità dell’imprenditore, ma sollevando una questione di opportunità politica.

Sono stati inoltre citati un affidamento tecnico del 19 agosto da circa 95mila euro e un incarico da circa 25mila euro affidato a un professionista di Crotone.

Il punto sollevato dalla minoranza riguarda soprattutto la distanza tra queste decisioni e le posizioni espresse da Barile durante la campagna elettorale, quando il tema degli affidamenti e degli incarichi a professionisti esterni era stato utilizzato per criticare l’amministrazione precedente.

Opere pubbliche e servizi sotto la lente

L’opposizione ha contestato anche la mancata presentazione delle Linee programmatiche di mandato, sostenendo che, a oltre due mesi dalle elezioni, il dibattito pubblico sia ancora concentrato soprattutto sull’eredità della precedente amministrazione.

Particolare attenzione è stata dedicata alle opere pubbliche. La precedente amministrazione rivendica investimenti per circa 50 milioni di euro e respinge le critiche rivolte dal sindaco Barile al nuovo lungolago di Lorica e all’asilo del Bacile.

Secondo i consiglieri, eventuali problemi progettuali o esecutivi devono essere individuati e risolti, evitando che opere già finanziate possano trasformarsi in incompiute.

Nel bilancio dei primi mesi dell’attuale amministrazione vengono inoltre richiamate la chiusura del Palazzetto dello sport, le difficoltà relative ad alcuni servizi e la situazione dei lavoratori della legge regionale 15 e dei cosiddetti “Invisibili”.

L’ospedale torna al centro del confronto

Ambrogio ha dedicato una parte del proprio intervento anche alla sanità e al futuro dell’ospedale cittadino. L’ex assessore ha ricordato i 20 posti previsti per Medicina, dieci dei quali già disponibili, e altri 20 posti destinati all’Ospedale di comunità e alle cure post-acuzie.

Sul fronte del personale, sono state richiamate anche le prospettive legate alle nuove assunzioni regionali, con circa 25 unità tra infermieri e operatori sociosanitari che potrebbero interessare la struttura di San Giovanni in Fiore.

Per l’opposizione, la vertenza sanitaria deve tornare tra le priorità dell’amministrazione, con una pressione costante nei confronti di Regione Calabria e Asp per completare il potenziamento dell’ospedale e rendere operativi i nuovi servizi.

La sfida politica a Barile

Il punto centrale resta però quello degli equilibri in Consiglio comunale. I dieci consiglieri che sostenevano Ambrogio alle elezioni dispongono della maggioranza dell’assemblea, nonostante Barile abbia conquistato la fascia tricolore.

L’opposizione ha scelto di non utilizzare questa posizione per bloccare automaticamente l’attività amministrativa. Al contrario, ha annunciato la disponibilità a votare il rendiconto e gli atti ritenuti utili per la città. “Noi siamo pronti ad approvare il bilancio“, ha ribadito Ambrogio, invitando il sindaco a confrontarsi con la maggioranza consiliare e a concentrarsi sulle esigenze di San Giovanni in Fiore.

La disponibilità, però, non equivale a una tregua politica. L’opposizione non intende sostenere un eventuale predissesto e chiede a Barile di chiarire quale direzione intenda imprimere al Comune.

Il messaggio conclusivo è diretto: “Cambi marcia, ancora in tempo. Decida di collaborare, si faccia aiutare“.

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