Marco Ambrogio è il nuovo presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore. Dopo l’elezione, ha pronunciato il suo intervento di insediamento, delineando i principi che guideranno il mandato e ribadendo l’impegno a garantire imparzialità, equilibrio istituzionale e pieno rispetto delle prerogative dell’Assemblea.
“Il presidente rappresenta tutto il Consiglio”
Nel suo intervento, Ambrogio ha sottolineato come il ruolo assunto debba essere esercitato nell’interesse dell’intero Consiglio comunale. “Da questo momento il presidente del Consiglio comunale appartiene all’intera Assemblea”, ha dichiarato, assicurando di voler garantire il corretto funzionamento dei lavori consiliari e favorire un confronto improntato ai principi del dialogo democratico.
Il neo presidente ha inoltre richiamato il significato dell’esito delle elezioni amministrative, evidenziando come il voto dei cittadini abbia determinato l’elezione del sindaco e, allo stesso tempo, una differente composizione della maggioranza consiliare, sottolineando l’importanza del rispetto delle competenze attribuite ai diversi organi istituzionali.
Il richiamo alla distinzione tra politica e amministrazione
Tra i temi affrontati anche quello della separazione tra indirizzo politico e gestione amministrativa. Richiamando le riforme Bassanini, Ambrogio ha ricordato che agli amministratori spetta la definizione degli indirizzi e degli obiettivi, mentre dirigenti e funzionari sono chiamati a svolgere le attività gestionali. Secondo il presidente del Consiglio comunale, questa distinzione costituisce una garanzia sia per gli amministratori sia per il personale dell’ente e per i cittadini.
Collaborazione istituzionale e ruolo di controllo del Consiglio
Nel corso del suo intervento, Ambrogio ha confermato la disponibilità della maggioranza consiliare di centrodestra a collaborare con il sindaco e con la Giunta nell’interesse della comunità. Al tempo stesso ha precisato che tale disponibilità non comporterà alcuna rinuncia alle funzioni di indirizzo politico e di controllo che la normativa assegna al Consiglio comunale.
Le considerazioni sull’attività della precedente amministrazione
Il neo presidente ha affrontato anche il tema della continuità amministrativa, sostenendo che il lavoro svolto dalla precedente amministrazione rappresenti un patrimonio da riconoscere. Nel suo intervento ha respinto le ricostruzioni che, a suo giudizio, descriverebbero un Comune in difficoltà, ricordando che i bilanci sono stati approvati con il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti.
Ambrogio ha inoltre richiamato alcuni degli interventi realizzati durante la precedente esperienza amministrativa, tra cui il concorso per la Polizia locale, le iniziative per la navigabilità del lago Arvo, la bitumazione della località Nunziatella, i progetti riguardanti la Cittadella dello sport e il Palazzetto dello sport, gli interventi sull’accessibilità, il progetto “Dopo di noi”, le misure dedicate agli “Invisibili”, quelle rivolte ai lavoratori della legge 15 e l’apertura degli asili nido comunali anche nel mese di luglio. “Nessuno dovrebbe parlare come se tutto fosse iniziato ieri”, ha affermato.
L’impegno per il mandato
Nel passaggio conclusivo del suo intervento, Ambrogio ha ricordato che, durante la precedente amministrazione, l’assegnazione delle case popolari sarebbe avvenuta nel rispetto delle graduatorie previste e senza discriminazioni di natura politica. Il presidente del Consiglio comunale ha infine assicurato che svolgerà il proprio incarico come garante dell’intera Assemblea, confermando la volontà di collaborare con il sindaco e con la Giunta sulle iniziative ritenute utili per lo sviluppo di San Giovanni in Fiore, nel rispetto delle funzioni attribuite al Consiglio comunale dalla normativa vigente.










