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5 Dicembre 2025
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New entry in Consiglio regionale, la scalata di Emanuele Ionà: dall’impero delle auto alla vittoria su Comito

Dalle concessionarie d’auto agli attentati, fino alla rivincita politica: la parabola di un imprenditore che ha trasformato la sua resilienza in consenso elettorale

Emanuele Ionà, imprenditore del settore automotive e vice coordinatore regionale di Forza Italia, ha compiuto l’impresa: è stato eletto consigliere regionale nella circoscrizione Centro con quasi settemila preferenze, battendo Michele Comito, ex capogruppo uscente di Forza Italia e uno dei candidati considerati “blindati” nella lista Occhiuto Presidente. Un risultato che sorprende e ribalta gli equilibri interni al partito, segnando il successo di un outsider che ha saputo costruire consenso dal basso, forte del proprio radicamento imprenditoriale.

Il gruppo da 150 milioni e 170 dipendenti

Ionà non è un politico di professione. Viene dal mondo dell’impresa, quello concreto fatto di aziende, dipendenti e territorio. Il suo gruppo nel settore della vendita e assistenza auto conta otto filiali in tutta la Calabria, centosettanta lavoratori e un fatturato di oltre 150 milioni di euro.
Una realtà che ha generato occupazione e sviluppo in un territorio dove spesso fare impresa è una sfida quotidiana. Proprio questo radicamento, costruito con anni di lavoro, si è trasformato in capitale politico: la rete umana e territoriale che ha sostenuto la sua candidatura e, infine, la sua elezione.

Gli attentati e la scelta di non piegarsi

Ma la storia di Ionà non è solo economica o politica. È anche la storia di chi ha conosciuto da vicino la violenza criminale e ha scelto di non arretrare. Nell’aprile scorso, un incendio doloso ha devastato la sua concessionaria di Campo Calabro, provocando oltre un milione di euro di danni. Un messaggio intimidatorio inequivocabile, arrivato dopo un altro episodio nel 2022, quando un ordigno esplose davanti a una sede a Rende.

Ionà però non si è piegato. Ha denunciato, ha continuato a lavorare, ha trasformato la paura in determinazione. E questo atteggiamento di resistenza civile ha contribuito a costruire attorno a lui un’aura di credibilità e coraggio, che oggi si traduce in fiducia politica.

Il ruolo in Forza Italia e la scalata interna

All’interno di Forza Italia, Ionà non è un nome di facciata. In qualità di vice coordinatore regionale, ha avuto un ruolo attivo nell’organizzazione del partito calabrese, partecipando alla costruzione del consenso per la lista Occhiuto Presidente.
La sua elezione rappresenta ora un segnale importante anche per gli equilibri interni al centrodestra calabrese: una nuova leadership imprenditoriale che emerge accanto ai professionisti della politica. E che, inevitabilmente, apre riflessioni anche dentro lo stesso partito azzurro.

La prossima corsa: dalla fabbrica al Consiglio regionale

Per Ionà ora comincia una nuova partita: quella del governo e della rappresentanza. Portare in Consiglio regionale la concretezza del mondo dell’impresa, la capacità di creare lavoro e la cultura della legalità sarà la sua sfida più grande. E se il voto è stato una vittoria personale, la prova del nove sarà la traduzione di quel consenso in azione politica. Ma una cosa è certa: in Calabria, l’imprenditore che non si è fermato nemmeno davanti agli attentati ha appena scritto una pagina politica destinata a far discutere.

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