Il ricordo di Silvio Berlusconi a tre anni dalla sua scomparsa si fa vivo nelle parole di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, che ne delinea il profilo non solo di statista, ma di guida morale per l’attuale scenario politico. La riflessione di Occhiuto parte dalla centralità del lascito berlusconiano nell’ambito del riformismo nazionale. “A tre anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, il suo insegnamento politico e umano continua a rappresentare un punto di riferimento prezioso. Oggi più che mai emerge l’attualità della sua visione liberale e riformista. Berlusconi è stato uno dei più grandi interpreti del liberalismo italiano, e le sue battaglie per la libertà, il merito, lo sviluppo e la modernizzazione del Paese restano una bussola per affrontare le sfide del presente”.
Il legame inscindibile con la Calabria
Il presidente Occhiuto pone particolare enfasi sull’attenzione che Berlusconi riservava al Sud, una regione che lo statista considerava fondamentale per il rilancio dell’intero sistema Paese. Tale rapporto si declinava non solo in una strategia di sviluppo territoriale, ma anche in una peculiare vicinanza umana che caratterizzava il suo stile di leadership. “Il suo legame con la Calabria era sincero e profondo. Il presidente ha sempre creduto che il riscatto del Mezzogiorno fosse la chiave per la crescita dell’intera nazione. Ha guardato alla nostra terra con lo stesso entusiasmo, la stessa fiducia e la stessa generosità che metteva in ogni sua grande impresa. Dietro la figura dello statista di respiro internazionale c’era una persona di straordinaria sensibilità. Sapeva ascoltare tutti e metteva sempre l’umanità al primo posto”.
L’impegno per il futuro
In chiusura del suo intervento, Occhiuto indica nel pragmatismo e nella dedizione al lavoro il metodo più autentico per dare continuità al pensiero del fondatore di Forza Italia. L’eredità berlusconiana non deve limitarsi alla commemorazione, ma deve trasformarsi in una prassi politica capace di rispondere alle esigenze della cittadinanza e del territorio. “Il modo migliore per onorarne la memoria è tradurre i suoi insegnamenti in impegno quotidiano”.









