I recenti indicatori del mercato del lavoro mostrano un aumento del tasso di occupazione, in particolare per la componente femminile, accompagnato da una riduzione della disoccupazione e del numero degli inattivi. Nel corso della manifestazione dell’associazione Helicon a Villa San Giovanni, il ministro del Lavoro Marina Calderone ha analizzato il quadro generale, sottolineando la necessità di trasformare questi risultati temporanei in una tendenza permanente e strutturale.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero consiste nell’evitare fasi di stasi e nel garantire continuità alle misure operative. L’impegno delle istituzioni punta ad accompagnare le trasformazioni del tessuto produttivo attraverso interventi capaci di consolidare la partecipazione attiva della popolazione al mercato del lavoro.
“Il nostro impegno è quello di potenziare e soprattutto riconfermare gli incentivi, i due miliardi che abbiamo messo sul lavoro nel 2026, lavorare su temi come quello della formazione soprattutto rivolta a quelle che sono le competenze connesse anche con i tutti i cambiamenti della società e quindi l’innovazione tecnologica e contemporaneamente continuare a sostenere le assunzioni di giovani, donne e lavoratori in condizione di svantaggio” dichiara la ministra.
Proroga delle agevolazioni finanziarie, contrattazione di secondo livello e capitale umano
Per la prossima programmazione finanziaria, l’orientamento dell’esecutivo prevede la conferma del pacchetto di misure già introdotte per l’anno 2026 e la loro estensione al 2027. La strategia intende combinare sgravi sui contratti, potenziamento delle competenze e supporto diretto ai premi di produttività. Il piano include la conferma dei due miliardi di euro destinati a incentivare le assunzioni, con particolare attenzione all’inserimento di giovani, donne e categorie svantaggiate. Si prevede poi anche un rafforzamento degli investimenti nella formazione professionale per allineare le competenze ai cambiamenti tecnologici.
A queste misure si affianca il rinnovo della tassazione agevolata all’1% sui premi di produttività entro la soglia dei 5.000 euro, uno strumento che ha già portato a un incremento medio di 500 euro a persona nei premi erogati dalle aziende con contrattazione di secondo livello. L’impegno complessivo mira a valorizzare la contrattazione collettiva e a sostenere la crescita dei salari.











