Un clima di tensione che travalica il dibattito politico per sfociare nell’offesa personale e nello shaming. È quanto denuncia la senatrice della Lega, Tilde Minasi, a seguito della bufera verbale scatenatasi sotto un suo recente post su Facebook dedicato al leader del partito e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
Un intervento polarizzante che, se da un lato ha raccolto oltre 3.500 attestati di apprezzamento, dall’altro ha registrato più di 4.500 commenti, molti dei quali caratterizzati da contumelie, attacchi ad personam e insulti sul piano fisico.
“Superato il limite del civile confronto: mandato ai legali”
Di fronte all’impennata di aggressività sui propri canali, la parlamentare ha scelto di non far correre, richiamando tutti al rispetto della dignità della persona e della funzione istituzionale ricoperta.
“La critica è l’anima della democrazia, ma l’offesa personale e la violenza verbale ne sono la negazione. Quanto accaduto sui miei canali social negli ultimi giorni impone una riflessione profonda sul livello di degrado a cui è giunto il dibattito politico”, ha dichiarato la senatrice Minasi.
“Non ho mai preteso e non pretendo che tutti condividano le mie idee o le mie posizioni politiche. La diversità di opinione è ricchezza e rispetto chiunque esprima il proprio dissenso con educazione e argomentazioni di merito. Ma quando il confronto travalica nell’insulto bieco, nello shaming fisico e nell’aggressione personale, si supera un limite non tollerabile in un Paese civile. È paradossale e amaro constatare come la Lega venga spesso ingiustamente additata come forza estremista o violenta, per poi assistere a reali manifestazioni di violenza verbale e intolleranza proprio da parte di chi si erge a giudice morale”.
La decisione sull’azione da intraprendere è chiara: “Di fronte a questo impoverimento del confronto democratico non intendo voltarmi dall’altra parte. Ho deciso di dare mandato ai miei legali per esaminare uno ad uno tutti i commenti denigratori e valutare le opportune azioni giudiziarie per querela, calunnia e diffamazione. Non si tratta di una rivalsa personale, ma di un atto dovuto per tutelare il rispetto della dignità della persona e della funzione istituzionale che rappresento”.
“Risultati storici per il Mezzogiorno”: il rilancio sull’azione della Lega
Accanto alla presa di posizione contro il degrado del linguaggio online, Minasi rivendica con forza i contenuti del post che ha dato origine alla discussione, difendendo la svolta nazionale impressa da Matteo Salvini e l’attenzione riservata alle regioni meridionali. “Matteo Salvini ha compiuto un’operazione politica e culturale straordinaria: ha trasformato una forza politica originariamente nordista, autonomista, indipendentista e, un tempo, contraria e avversa al Meridione, in un partito nazionale, dimostrando con i fatti un’attenzione senza precedenti per il Mezzogiorno. Politici che passano alla storia per aver unito il Paese ce ne sono pochi, e Salvini è tra questi”.











