Seduta straordinaria tesissima a Palazzo De Nobili. Il Consiglio comunale di Catanzaro si è riunito per affrontare la situazione di degrado del quartiere Lido e delle zone periferiche, su convocazione del presidente dell’assise Gianmichele Bosco.
Prima dell’inizio dell’assise i lavoratori della Catanzaro Servizi hanno fatto irruzione nell’aula per protestare contro il mancato accreditamento degli stipendi relativi al mese di luglio, arrivando a chiedere formalmente la chiusura della società partecipata.
In risposta alle sollecitazioni dei dipendenti, l’amministrazione ha preannunciato l’erogazione dei pagamenti entro la giornata grazie all’attivazione di anticipazioni finanziarie.
Il nodo del Durc e la crisi finanziaria della partecipata
Il ritardo sulle retribuzioni ha registrato diversi rinvii nel corso dei giorni precedenti. Dopo l’avviso dell’amministratore unico ai sindacati e le denunce sollevate in aula, la causa del blocco è stata individuata nel mancato via libera dell’Agenzia delle Entrate alla dilazione del debito Inps. Questo contenzioso da circa 295mila euro mantiene irregolare il Durc aziendale, bloccando di fatto la liquidazione delle fatture da parte del Comune.
Per arginare la crisi della società, che conta 120 dipendenti, il Consiglio comunale aveva recentemente approvato un finanziamento soci di 200mila euro, autorizzato dal Tribunale nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi.












