Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, interviene con fermezza sulla gestione della grande opera che collegherà Calabria e Sicilia. A margine di un sopralluogo tecnico ai cantieri Aler di Milano, il vicepremier ha chiarito la gerarchia decisionale attorno all’infrastruttura: “Il commissario è uno ed è Ciucci. Stretto di Messina è pubblica, una società totalmente pubblica, al 100% pubblica”.
Secondo il Ministro, la scelta di Pietro Ciucci non è solo una questione di continuità aziendale, ma una mossa tattica per snellire l’iter burocratico: “L’ho nominato io per accelerare e rispondere alle richieste della Corte dei Conti e per fare coordinamento con tutti gli organi coinvolti”.
La replica sui presunti conflitti d’interesse
Rispondendo alle sollecitazioni riguardanti la sovrapposizione dei ruoli, essendo Ciucci contemporaneamente amministratore della società e commissario, Salvini ha ribadito la natura esclusivamente statale del progetto. Per il leader della Lega, la critica sul potenziale conflitto d’interesse non sussisterebbe proprio a causa del perimetro pubblico dell’operazione.
“Quello che è l’amministratore di una società pubblica e diventa anche commissario pubblico per fare il Ponte sullo Stretto di Messina che è un’opera pubblica, pagata interamente dal denaro pubblico e gestita dal pubblico, quindi i privati proprio non c’entrano nulla col ponte con lo Stretto e con niente” ha concluso il Ministro, sottolineando l’assenza di soggetti privati nella gestione dei fondi e delle decisioni strategiche.












