6 Luglio 2026
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Porto di Crotone, Orrico: “Verificare il possibile transito di navi con armamenti o materiali militari”

Presentata un'interrogazione parlamentare ai ministeri dell'Interno e delle Infrastrutture dopo le segnalazioni sullo scalo crotonese

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La deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico ha presentato un’interrogazione parlamentare ai ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti per chiedere verifiche sulla presenza nel porto di Crotone di alcune motonavi che, secondo quanto riferito, potrebbero essere impiegate nel trasporto di armamenti o materiali a uso militare.

Le segnalazioni sul porto di Crotone

“L’Italia e la Calabria non possono in alcun modo tollerare la possibilità che dai nostri porti possa transitare materiale bellico o comunque dall’utilizzo dubbio, il cosiddetto ‘dual use’, verso scenari di guerra come temiamo stiano tentando di fare con il passaggio di navi in direzione di Israele e della Striscia di Gaza utilizzando gli scali non solo di Gioia Tauro ma anche di Crotone”, afferma Orrico.
La parlamentare spiega che il Movimento 5 Stelle sta seguendo da tempo la vicenda. “Riguardo il porto di Gioia Tauro, dopo le segnalazioni della campagna ‘No Harbor for Genocide’ e dell’Usb, prima io e poi la collega Ascari siamo andate per verificare le notizie sul sequestro, da parte delle autorità preposte, di alcuni container trasportanti forse acciaio balistico”.
Secondo Orrico, nuove segnalazioni dell’Usb riguarderebbero anche lo scalo crotonese, dove sarebbe stata riscontrata “la sistematica presenza di alcune motonavi che, secondo quanto documentato da osservatori indipendenti quali ‘Weapon Watch’, risultano frequentemente impiegate nella logistica militare internazionale per il trasporto di armamenti ed esplosivi”.

La richiesta di verifiche

Per la deputata pentastellata si tratta di una circostanza “assai preoccupante”, sia per il quadro normativo italiano in materia di esportazione di armamenti, sia per le caratteristiche dello scalo crotonese.
“Il nostro sistema normativo vieta in modo assoluto e inderogabile il transito e l’esportazione di armi dal nostro Paese con la legge 185/1990 e sancisce il ripudio della guerra promuovendo la pace con l’articolo 11 della Costituzione. Inoltre, il porto di Crotone, già teatro di gravissimi incidenti sul lavoro, non appare strutturalmente e proceduralmente adeguato a fungere da snodo logistico per materiali ad alto potenziale di rischio bellico”.

L’interrogazione al Governo

Con l’interrogazione parlamentare, Orrico chiede al Governo di verificare la legittimità della presenza nel porto di Crotone di alcune imbarcazioni, citando in particolare le motonavi “Capucine” e “Severine”, e di accertare “se queste non trasportino mezzi o materiali militari”.

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