7 Luglio 2026
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Fisica del futuro, l’Università della Calabria protagonista in Europa: 8 milioni per il progetto sui plasmi

L’Ateneo di Arcavacata tra i 10 centri di eccellenza finanziati da Horizon Europe. In consorzio con 17 partner internazionali guida la simulazione dei plasmi spaziali

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L’Università della Calabria si conferma tra i poli di riferimento della ricerca scientifica europea, entrando in un network di eccellenza internazionale grazie al progetto “Plasma-Pepsc 2”, finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe.
Un risultato di rilievo assoluto che colloca l’ateneo calabrese in un circuito scientifico d’élite nel campo della fisica computazionale dei plasmi.

Un finanziamento europeo da 8 milioni per la ricerca di frontiera

Il progetto “Plasma Physics Exascale and Post-Exascale Community Centre of Excellence” (Plasma-Pepsc 2) ha ottenuto un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro per i primi tre anni, superando una selezione estremamente competitiva della Commissione europea.
La proposta ha raggiunto un punteggio quasi perfetto: 14,5 su 15, un risultato che testimonia l’elevata qualità scientifica dell’iniziativa.
La call europea “Horizon-Ju-Eurohpc-2026-Coe-Lh-01” ha finanziato soltanto 10 centri di eccellenza in tutta Europa, rendendo ancora più significativo il posizionamento dell’Università della Calabria all’interno del progetto.

Un consorzio europeo di 17 partner per la fisica dei plasmi

Il centro di eccellenza sarà guidato dal prestigioso KTH Royal Institute of Technology e riunirà 17 partner internazionali provenienti da 11 Paesi, tra università, centri di supercalcolo e realtà industriali avanzate.
Tra i nodi più rilevanti figurano il Barcelona Supercomputing Center e il CINECA, due tra le infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni più importanti in Europa.
L’obiettivo è ambizioso: unificare e potenziare la fisica computazionale dei plasmi, creando una comunità scientifica integrata capace di spingere oltre i limiti del calcolo exascale e post-exascale.

Il ruolo strategico dell’Università della Calabria

All’interno del consorzio europeo, l’ateneo calabrese assume un ruolo di primo piano, con la leadership strategica del Work Package 4 e il coordinamento internazionale della sezione dedicata alla simulazione dei plasmi spaziali.
Il gruppo di ricerca è guidato da Francesco Valentini e da Domenico Talia, figure di riferimento nei rispettivi ambiti scientifici.
Un incarico che rafforza la posizione dell’Unical nel panorama europeo della ricerca avanzata e del supercalcolo.

Un riconoscimento che premia la ricerca d’eccellenza

Il progetto Plasma-Pepsc 2 rappresenta non solo un investimento economico significativo, ma anche un riconoscimento alla capacità progettuale e scientifica del team calabrese.
È un risultato che conferma il ruolo dell’ateneo nella ricerca internazionale di frontiera“, è il commento che filtra dall’ambiente accademico.Con questa nuova collaborazione europea, l’Università della Calabria consolida il proprio posizionamento nel settore della fisica
computazionale, entrando stabilmente nella rete dei principali centri di eccellenza del continente.

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