23 Luglio 2026
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Sacal, Occhiuto saluta Franchini e traccia il bilancio: “Trasformato il sistema aeroportuale calabrese”

Il governatore esprime il proprio ringraziamento all'amministratore unico uscente. Dai record di passeggeri alla riqualificazione degli scali di Lamezia, Reggio e Crotone, la Regione rivendica la svolta sulla mobilità aerea.

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La nomina a componente della nuova giunta comunale di Reggio Calabria segna la conclusione dell’esperienza di Marco Franchini al vertice della Sacal, la società di gestione degli scali aeroportuali della Calabria. L’incompatibilità con il nuovo ruolo amministrativo chiude una fase caratterizzata da una profonda riorganizzazione della rete di trasporto aereo regionale, come evidenziato dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in un intervento di bilancio sul lavoro svolto in questi anni.

“Desidero ringraziare, anche a nome della Giunta regionale, Marco Franchini per il lavoro straordinario svolto al vertice di Sacal. La sua recente nomina ad assessore del Comune di Reggio Calabria, nella nuova Giunta del sindaco Francesco Cannizzaro, lo rende incompatibile con il ruolo di amministratore unico. Quindi si chiude un ciclo. In questi anni ha guidato la società con grande professionalità e competenza, conseguendo risultati concreti che testimoniano la profonda trasformazione del sistema aeroportuale calabrese”, dichiara Roberto Occhiuto.

Dalla crisi al rilancio degli scali di Lamezia, Reggio e Crotone

L’insediamento del manager era avvenuto in una fase complessa per l’infrastruttura aeroportuale regionale, segnata da ritardi strutturali e da un’impostazione gestionale che non riusciva a produrre il necessario sviluppo per il territorio. Il cambio di passo ha interessato tutti i principali punti d’accesso aerei della regione, consentendo l’ammodernamento delle aerostazioni e l’attrazione di nuovi vettori commerciali.

“Quando Franchini assunse questo incarico, pochi mesi dopo il mio insediamento alla guida della Regione, il sistema aeroportuale della Calabria viveva una fase estremamente difficile: gli scali scontavano anni di inefficienze, di occasioni mancate e di risorse impiegate senza riuscire a produrre lo sviluppo che la nostra regione meritava. In poco tempo, grazie alla sua capacità manageriale e al suo impegno quotidiano, siamo riusciti a invertire la rotta e a costruire un modello di gestione moderno e orientato alla crescita. Abbiamo completamente riqualificato i principali aeroporti della Calabria. Lo scalo di Lamezia Terme è stato profondamente rinnovato, pochi mesi fa abbiamo restituito ai viaggiatori un aeroporto di Reggio Calabria completamente rifatto, e anche l’aeroporto di Crotone ha visto crescere la sua strategicità”, prosegue il presidente della Regione.

Il record storico di passeggeri e le prospettive future

L’espansione del network delle rotte nazionali e internazionali e le sinergie attivate con le primarie compagnie aeree hanno generato una crescita costante dei flussi di traffico, posizionando la regione tra i mercati più dinamici nel panorama nazionale del trasporto aereo e del turismo.

“Oggi la Calabria è tra le realtà più dinamiche del Paese nel settore aeroportuale e turistico. Abbiamo attratto investimenti, stretto accordi con compagnie aeree di primo piano e attivato nuove rotte nazionali e internazionali che fino a pochi anni fa sembravano impensabili. I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan il cambiamento che abbiamo realizzato: nel 2025 il sistema aeroportuale calabrese ha superato i 4,3 milioni di passeggeri. Un dato storico. Questi risultati non sono frutto del caso, ma del lavoro di una squadra che ha creduto fin dall’inizio nella possibilità di cambiare radicalmente le cose. Marco Franchini ha dato un contributo determinante a questo percorso e per questo gli rivolgo un sincero ringraziamento, e sono felice che continuerà a mettere la sua esperienza e le sue capacità al servizio della Calabria nel nuovo incarico a Reggio. Sono certo che troveremo il modo e le occasioni per proseguire una proficua collaborazione con la Regione, soprattutto sul fronte delle infrastrutture aeroportuali, un settore nel quale Marco Franchini ha oggettivamente dimostrato di avere una marcia in più”, conclude Roberto Occhiuto.

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