25 Agosto 2026
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Sanità, Campana (AVS) dopo i Lea: “Il governo e Occhiuto si smentiscono da soli”

Il portavoce regionale di Europa Verde/Alleanza Verdi Sinistra: "Chiediamo che siano resi pubblici gli atti istruttori sulla base dei quali il Consiglio dei Ministri ha deciso la revoca del commisariamento"

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La sanità calabrese si trova al centro di un acceso dibattito politico che mette in luce una netta contraddizione. Da una parte, gli annunci della Giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto, che celebra una presunta “svolta storica“; dall’altra, i dati ufficiali del Ministero della Salute che dipingono un’altra realtà.

Due ministeri, due verità opposte

A denunciare quella che definisce una inconciliabile divergenza è Giuseppe Campana, portavoce regionale di Europa Verde/AVS. Al centro della questione c’è la revoca del commissariamento della sanità calabrese, decisa dal Governo.  “Il ministero della Salute certifica che la Calabria è ultima in Italia nel monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza. È un dato pubblico, nero su bianco. Ma c’è un fatto su cui riflettere: nel giro di poche settimane due ministeri dello stesso Governo hanno espresso valutazioni diametralmente opposte sulla nostra regione”.

Campana evidenzia come il Ministero degli Affari regionali abbia spinto per la fine del commissariamento, mentre quello della Salute confermi il fallimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). “Per il ministero degli Affari regionali, che ha proposto la revoca del commissariamento, la Calabria ha raggiunto risultati tali da consentire il ritorno alla gestione ordinaria, ma ancora sotto la gestione straordinaria del piano di rientro, e questo di per sé è già una contraddizione. Per il ministero della Salute, invece, resta ultima in Italia ed è l’unica regione a non raggiungere nemmeno la sufficienza nell’assistenza territoriale“. 

Propaganda contro realtà: il peso dei documenti

Secondo il portavoce di Europa Verde, la strategia comunicativa della Regione Calabria sembra prescindere dai dati reali, scontrandosi regolarmente con la cruda verità vissuta quotidianamente dai cittadini, che incontrano difficoltà nel reperire medici di medicina generale o nel ricevere assistenza specialistica adeguata. 

“Da anni la comunicazione della Cittadella arriva prima degli atti amministrativi. Prima si annuncia il traguardo, poi si parla di “svolta storica” e solo dopo emergono gli ostacoli: la sospensione della Corte dei conti, le audizioni parlamentari, il Programma operativo ancora da definire. È una narrazione che finisce regolarmente per scontrarsi con i documenti ufficiali”. 

La richiesta di trasparenza

La riflessione finale si sposta sull’impatto che tale gestione ha sulla vita delle persone. Campana chiede risposte chiare e trasparenza sugli atti istruttori che hanno portato alla scelta di revoca del commissariamento, specialmente in un contesto segnato dal progetto dell’autonomia differenziata, che, secondo l’esponente di Europa Verde, rischia di aggravare ulteriormente gli squilibri del sistema sanitario calabrese. “Per questo chiediamo che siano resi pubblici gli atti istruttori sulla base dei quali il Consiglio dei ministri ha deciso la revoca del commissariamento, perché i calabresi hanno diritto di sapere quali indicatori hanno portato a quella scelta. Sui social la sanità calabrese è già un’eccellenza. Peccato che i cittadini continuino ad avere a che fare con quella reale”.

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