Una presa di posizione netta contro il clima di odio verbale e al contempo un perentorio richiamo alla compattezza all’interno del Carroccio. Cataldo Calabretta, dirigente della Lega in Calabria, già sub commissario regionale del partito e commissario a Crotone, interviene pubblicamente per esprimere il proprio sostegno alla senatrice Tilde Minasi, finita nel mirino di offese e aggressioni sul web, e per tracciare un bilancio dell’operato leghista nel Mezzogiorno.
“Esprimo la mia piena solidarietà alla senatrice Tilde Minasi per gli attacchi e gli insulti ricevuti sui social. Ha fatto bene a rivolgersi ai propri legali: la critica politica è sacrosanta, il dissenso è parte della democrazia, ma l’offesa personale, l’aggressione alla dignità e lo shaming non possono diventare strumenti del confronto politico” dichiara Calabretta.
Infrastrutture e risultati: “Troppa ipocrisia sui traguardi per la Calabria”
Nel suo intervento, l’esponente leghista sposta l’attenzione sul dibattito politico e istituzionale, denunciando quello che considera un atteggiamento incoerente e privo di memoria da parte di diversi osservatori e quadri politici.
“Da dirigente della Lega in Calabria, già sub commissario regionale del partito e commissario della Lega a Crotone, oggi dirigente di partito, e da uomo che ha aderito alla Lega di Matteo Salvini fin dalla prima ora, sento il dovere di dire con chiarezza che in questo momento c’è troppa ipocrisia” afferma Calabretta.
L’analisi passa poi al piano delle opere e dei finanziamenti destinati al territorio: “Matteo Salvini ha trasformato la Lega in un partito nazionale, con una presenza forte nel Mezzogiorno, e la Calabria ne ha beneficiato concretamente. Basta guardare agli interventi sulla Statale 106, all’Alta Velocità e alla linea Salerno-Reggio Calabria, al Ponte sullo Stretto, alla Trasversale delle Serre, alla viabilità e al rilancio dell’Aeroporto di Reggio Calabria, oltre alle numerose risorse destinate ai piccoli Comuni e alle infrastrutture del territorio. Sono fatti e investimenti che non possono essere cancellati con un post sui social”.
Proseguendo nella sua disamina, il dirigente sottolinea come la crescita del consenso attorno al leader nazionale abbia spalancato porte istituzionali a rappresentanti locali: “E c’è un’altra verità che qualcuno sembra avere dimenticato: il consenso elettorale conquistato da Matteo Salvini e dalla Lega ha consentito a numerosi calabresi di entrare nelle istituzioni e di ricoprire ruoli di assoluto rilievo. Senza quella forza politica e senza Matteo Salvini molte di quelle opportunità semplicemente non sarebbero esistite”.
La lealtà al progetto politico e il lavoro sul territorio
Calabretta ripercorre quindi la propria esperienza diretta all’interno dell’organizzazione regionale, ribadendo la fedeltà al segretario federale e valorizzando il contributo dei parlamentari di riferimento.
“Lo dico anche per esperienza personale. Io sono stato valorizzato politicamente da Matteo Salvini e non da un calabrese. Ho avuto la possibilità di organizzare il partito in Calabria, favorire nuove adesioni, costruire una classe dirigente e contribuire alla crescita della Lega sul territorio. Non lo considero un merito da rivendicare, ma una responsabilità e una fiducia che ho sempre cercato di onorare», spiega Calabretta, aggiungendo: «Sono e resto un fedelissimo di Matteo Salvini, non per convenienza, ma per convinzione. Ho creduto nel suo progetto quando la Lega al Sud era una scommessa e continuo a crederci oggi”.
Sul ruolo della leadership nei momenti complessi, il dirigente aggiunge: “Salvini c’è sempre stato per la Calabria e ha dimostrato, anche nei momenti più difficili, una straordinaria lealtà nei confronti dei propri alleati. Non è un leader che si tira indietro quando arrivano le difficoltà: al contrario, ha sempre mantenuto aperto il dialogo e garantito sostegno e disponibilità a chi ha condiviso con lui un percorso politico. È una caratteristica che considero un valore e che troppo spesso viene dimenticata quando, superate le difficoltà, qualcuno preferisce prendere le distanze”.
Nello scacchiere politico regionale e nazionale, Calabretta inserisce anche l’azione dei vertici di partito: “Importantissimo, in questa prospettiva, il lavoro di Claudio Durigon. È una presenza concreta, attenta alle esigenze degli amministratori e dei territori, e rappresenta bene quella Lega nazionale che vogliamo: forte al Nord, ma altrettanto radicata e attenta al Sud. Anche Simona Loizzo sta svolgendo un lavoro serio e concreto in Parlamento, reppresenti la Calabria con impegno e attenzione ai problemi del territorio. È attraverso il lavoro quotidiano nelle istituzioni che si misura il valore di chi ricopre un incarico politico”.
L’accusa di ingratitudine e l’appello alla compattezza interna
La parte finale della dichiarazione assume toni ancora più duri nei confronti del dibattito interno e dei recenti malumori che attraversano la compagine leghista.
“È quindi sconcertante assistere alla violenza verbale e all’ingratitudine di chi sembra dimenticare quanto ricevuto dalla forza politica che ha consentito a tanti di affermarsi. Senza Matteo Salvini, senza il consenso che ha costruito e senza la trasformazione della Lega in un partito nazionale, probabilmente alcuni di coloro che oggi occupano posizioni di primo piano nelle istituzioni italiane non sarebbero nemmeno chiamati a rappresentare il proprio condominio” sostiene con fermezza Calabretta.
Un affondo che coinvolge anche i dirigenti di più recente innesto: “E questo vale anche per chi è arrivato alla Lega più recentemente e ha trovato un partito già trasformato in una forza nazionale capace di offrire opportunità politiche e istituzionali che prima semplicemente non esistevano. La gratitudine non è un obbligo politico. La memoria, però, dovrebbe esserlo”.
Infine, l’auspicio per un riavvicinamento e un rilancio compatto dell’azione politica: “Mi auguro, inoltre, che anche le sterili polemiche interne che stanno attraversando la Lega in questi giorni possano presto lasciare spazio alla compattezza. Le divisioni interne fanno il gioco degli avversari e indeboliscono un progetto nel quale milioni di italiani hanno creduto. Io sono e sarò con Matteo Salvini. Lo dico da calabrese che ama profondamente la propria terra e che ha sempre cercato di dimostrarlo con il proprio impegno. Continuerò a credere nel suo progetto e in una politica che sappia tenere insieme identità e territori. Sono convinto che presto arriveranno tante soddisfazioni. E quando arriveranno, sarà importante ricordarsi di chi c’era, quando era più difficile esserci”.












