31 Agosto 2026
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Sovraffollamento e accesso alle cure: Orrico accende i riflettori sul carcere di Cosenza

La deputata del M5S presenta un'interrogazione parlamentare al Ministero della Giustizia per accertare le condizioni di detenzione nell'istituto penitenziario del capoluogo bruzio

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Un’interrogazione parlamentare per fare luce sulle condizioni della Casa circondariale di Cosenza. A presentarla è la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, che sollecita il Ministero della Giustizia ad avviare verifiche sulle criticità emerse all’interno dell’istituto penitenziario. L’iniziativa, rivolta al ministro Carlo Nordio, prende spunto dalle risultanze contenute nel report della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Cosenza, Emilia Corea, e da un confronto istituzionale con la Camera Penale “Fausto Gullo” di Cosenza.

L’interrogazione al ministro Nordio

Secondo Orrico, il quadro delineato dalla documentazione raccolta evidenzia problematiche che richiedono un intervento delle istituzioni competenti. “La Casa circondariale di Cosenza, nonostante gli sforzi del personale che vi opera, presenta delle criticità che non si possono sottacere e che devono essere sanate, poiché la funzione della pena, in un Paese civile e democratico, è rieducativa e non afflittiva”, afferma la parlamentare pentastellata.

L’obiettivo dell’interrogazione è quello di verificare le condizioni di detenzione e valutare eventuali iniziative da adottare per garantire il rispetto dei diritti delle persone ristrette.

Il nodo del sovraffollamento

Tra gli aspetti evidenziati dalla deputata figura innanzitutto il sovraffollamento della struttura. Secondo i dati richiamati nell’interrogazione, nella Casa circondariale sarebbero presenti oltre 280 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 220 posti. Una situazione che, secondo Orrico, avrebbe ripercussioni sulla vivibilità dell’istituto, sulle condizioni igienico-sanitarie, sulla sicurezza e sulla tutela della dignità delle persone detenute. La parlamentare sottolinea come il sovraffollamento possa incidere anche sul benessere fisico e psicologico della popolazione carceraria.

Le criticità segnalate nel report della Garante

Nel documento richiamato dall’interrogazione vengono indicate anche altre problematiche che riguarderebbero la gestione quotidiana dell’istituto. Tra queste figurano le difficoltà nell’accesso alle visite psichiatriche, la presenza di detenuti con disturbi psichiatrici ospitati insieme ad altri detenuti, le condizioni igieniche delle celle, le criticità nell’approvvigionamento dell’acqua, il costo ritenuto elevato dei prodotti alimentari acquistabili all’interno del carcere e i tempi di riscontro delle richieste relative ai benefici penitenziari.

Secondo Orrico, si tratta di elementi che meritano un approfondimento da parte del Ministero della Giustizia.

«Interventi non più rinviabili»

La deputata del Movimento 5 Stelle ritiene che le criticità evidenziate risultino incompatibili con i diritti riconosciuti dall’ordinamento alle persone detenute. Una situazione che, aggiunge, sarebbe resa ancora più complessa dalle alte temperature registrate in questo periodo.

“Sono condizioni che necessitano di interventi e soluzioni non più procrastinabili da parte delle autorità competenti”, conclude Orrico, chiedendo al Governo di verificare lo stato dell’istituto penitenziario cosentino e di adottare le misure ritenute necessarie.

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