5 Settembre 2026
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Stravolta la Legge regionale, la rabbia degli Idonei Calabria: “Così non si risolve nulla”

Gli interessati evidenziano: Siamo molto delusi perché pur essendo stati i promotori della legge allo stato attuale essa è una semplice proroga interna"

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“La legge regionale sugli idonei emendata così com’è non va bene. Non risolve per niente la questione. L’impianto legislativo conteneva un interscambio tra Regione ed enti locali che deve essere bidirezionale e non unilaterale. Non va bene nemmeno la derubricazione della legge 150 la cui applicazione era stata concordata con ordine dei giornalisti. Presenteremo un emendamento migliorativo perché le leggi spot per accontentare una platea ristretta di regionali non ci interessano e non servono alla Calabria. Trasformare un’idea eccellente in una semplice proroga per idonei interni non serve a niente e rischia di vanificare il lavoro concertato con le categorie per accontentare piccole riserve indiane localistiche. Siamo molto delusi perché pur essendo stati i promotori della legge allo stato attuale essa è una semplice proroga interna. Va bene la piattaforma unica ma non si capisce perché venga abrogato l’articolo 4 e non si faciliti l’interscambio che era stato previsto. Ci rivolgeremo a tutte le forze politiche perché un provvedimento del genere copre solo un’esigenza ristretta”.  E’ quanto affermano gli Idonei Calabria pubblica amministrazione.  

Avanti Psi: “Una presa in giro”

La segreteria regionale Avanti Psi evidenzia: “La legge regionale sugli idonei presentata come una rivoluzione rischia di essere una banale proroga dopo gli emendamenti approvati dalla commissione consiliare regionale. Noi come partito avevamo appoggiato l’iniziativa pur partendo dalla Lega.  Come riformisti non siamo mai contro a prescindere. Possiamo comprendere il meccanismo di modifica ma non lo stravolgimento. Avevamo plaudito all’iniziativa ma alla luce dei fatti bisogna intervenire e l’unico che può farlo è il presidente Occhiuto che ha l’autorevolezza per ascoltare le esigenze di una vasta platea. Bisogna fermarsi e ascoltare il disagio che viene espresso senza andare avanti con una norma vuota e inutile. Salvini si assuma la responsabilità di guidare il suo gruppo e la maggioranza si apra al contributo di tutti. Le prese in giro non vanno bene”.  

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