Un segnale di forte responsabilità istituzionale e una netta inversione di tendenza rispetto ai costi della politica. Nel Comune di San Gregorio d’Ippona, il neo assessore Gregorio Lo Muto ha ufficializzato la rinuncia integrale alla propria indennità di funzione e ai gettoni di presenza legati all’incarico. La decisione, già formalmente protocollata presso gli uffici dell’ente, mira ad alleggerire la spesa pubblica comunale, liberando risorse fresche da reinvestire direttamente sul territorio in favore delle fasce sociali più esposte e dei progetti per le nuove generazioni.
Un segnale ai cittadini in una congiuntura economica complessa
L’iniziativa del componente della giunta municipale nasce dalla precisa volontà di accorciare le distanze tra la cittadinanza e le istituzioni, specialmente in una fase storica segnata da pesanti ripercussioni economiche sul bilancio delle famiglie e dei lavoratori.
“In un momento di grande difficoltà per tutti – ha dichiarato Lo Muto – la politica per prima deve dare un segnale chiaro e concreto ai cittadini”. Il neo assessore ha rimarcato come l’azione amministrativa debba riappropriarsi di una forte valenza etica, traducendo i programmi elettorali e i principi teorici in fatti misurabili.
“Le istituzioni devono essere credibili soprattutto nei momenti più difficili. Per questo ho ritenuto giusto rinunciare a un compenso che può essere destinato a finalità più utili per la comunità se l’Ente lo riterrà opportuno” ha aggiunto l’assessore.
Fondi per scuola e politiche sociali nel bilancio comunale
Sotto il profilo strettamente finanziario, l’atto d’indirizzo politico si tradurrà in un risparmio netto per le casse del Comune. Nelle intenzioni dell’amministratore, i capitoli di spesa precedentemente vincolati alle indennità di carica dovranno ora essere stornati per finanziare i servizi scolastici, il supporto alla didattica e le attività di inclusione sociale, ambiti strategici considerati prioritari per arginare il disagio giovanile e favorire lo sviluppo della comunità.
Secondo Lo Muto, la politica deve recuperare il proprio ruolo di servizio nei confronti della collettività. “Chi ricopre incarichi pubblici deve ricordare ogni giorno che il proprio compito principale è quello di lavorare per il bene comune. Anche piccoli sacrifici personali possono contribuire a rafforzare il legame tra amministratori e cittadini”.
L’auspicio di un dibattito allargato sulla spesa pubblica
L’iter amministrativo prevede adesso il recepimento formale della rinuncia da parte degli uffici finanziari dell’ente, che provvederanno alla variazione di bilancio necessaria per rilocare le somme. Nelle intenzioni del promotore, il gesto intende stimolare una discussione più ampia e strutturata che coinvolga l’intera classe dirigente locale sul tema della spending review istituzionale. “Non si tratta di un atto straordinario – conclude Lo Muto – ma di una scelta che ritengo doverosa. Se vogliamo chiedere sacrifici ai cittadini, dobbiamo essere i primi a dimostrare con i fatti il nostro senso di responsabilità”.









