31 Agosto 2026
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Trasporto pubblico in Calabria, l’affondo di Scutellà: “Da Occhiuto solo confusione e melina, a rischio le gare”

La capogruppo pentastellata Scutellà contesta la riforma del Tpl e la commissione convocata da Ferrari: "Sostituire ArtCal con una Spa è un rischio, si paventano sanzioni salatissime dall'Unione Europea"

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Tensione alle stelle sulla gestione della riforma del trasporto pubblico locale in Calabria. Al centro dell’attacco sferrato dal Movimento 5 Stelle ci sono il presidente della Regione Roberto Occhiuto e la maggioranza di centrodestra. A guidare la protesta è la capogruppo del M5s Elisa Scutellà, che ha giudicato del tutto inconcludente la seduta dell’organismo consiliare guidato da Sergio Ferrari: “Quella convocata oggi dal presidente della 4 commissione, Sergio Ferrari, sembra essere una riunione farsa”.
Secondo l’esponente pentastellata, il primo e unico firmatario della legge starebbe aprendo solo formalmente un confronto sulla riforma, avendo nei fatti già bloccato la possibilità di introdurre correttivi. “Il presidente, fra l’altro primo e unico firmatario della legge di riforma del Tpl, sembra avere l’obiettivo di aprire solo formalmente una riflessione sulla riforma quando ha già bloccato al 27 agosto scorso la possibilità di presentare emendamenti alla legge. Per questo non si capisce perché invita alla seduta i sindaci della città capoluogo che potranno solo ascoltare e non saranno nemmeno sentiti. Fatto molto curioso, visto che saranno loro, con propri fondi di bilancio, a dover poi sottoscrivere le quote della nascente Spa e garantire il servizio ai cittadini”.

L’enigma del passaggio da ArtCal a società per azioni

Il nodo centrale della polemica risiede nella scelta politica di accantonare l’ente pubblico per virare su una nuova società per azioni, una mossa che rischia di paralizzare ulteriormente l’iter procedurale.
“In realtà il vero nodo di questa vicenda non viene spiegato: perché il centrodestra ha deciso improvvisamente di sostituire un ente di diritto pubblico come ArtCal con una Spa? Eppure solo qualche mese fa nella redazione del nuovo piano regionale dei trasporti veniva scritto che lo sviluppo del piano sarebbe avvenuto attraverso ArtCal”.
La scelta di cambiare rotta in corsa solleva forti dubbi sulle tempistiche e sui potenziali rischi di sanzioni comunitarie per la Regione. “Se la società di diritto pubblico funzionava perché cambiare? Così facendo si corre il rischio di perdere altro tempo e differire l’espletamento delle gare di affidamento del servizio. Eppure l’Unione Europea ci sta comminando multe salatissime per la violazione del principio di concorrenza e l’Autorità della concorrenza e del mercato ha imposto alla Regione di procedere, dopo 30 anni, allo svolgimento delle gare entro il 31 dicembre per evitare le sanzioni di Bruxelles”.

L’affondo su Occhiuto: “Altro che svolta liberista”

La dura presa di posizione della capogruppo del Movimento 5 Stelle punta il dito contro il contrasto tra l’immagine del governatore calabrese sui media e le scelte amministrative concrete messe in atto sul territorio.
“In tutto questo l’impressione è che il centrodestra voglia solo fare melina anziché affrontare il nodo del problema. Altro che svolta liberista di cui Occhiuto si riempie tanto la bocca nelle sue interviste sui media nazionali”.

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