6 Luglio 2026
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Vertenza Amaco, la Regione Calabria blocca i licenziamenti e riapre il tavolo. Gallo: “Pronti a rinnovare il confronto”

L'assessore regionale annuncia la disponibilitĆ  a riattivare l'iter dopo il passo indietro dell'acquirente privato. Richiesta formale al curatore per sospendere le procedure di esubero in vista della scadenza dell'esercizio provvisorio

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La Regione Calabria blocca le procedure di licenziamento per i dipendenti dell’Amaco, l’azienda di trasporto pubblico locale di Cosenza, e si dice pronta a riaprire immediatamente il tavolo negoziale per salvare i posti di lavoro e garantire le corse ai cittadini. Tramite una presa di posizione netta, l’amministrazione regionale interviene nella complessa crisi aziendale dopo il naufragio della trattativa con un acquirente privato. L’obiettivo della cittadella di Catanzaro è sfruttare i mesi di esercizio provvisorio rimasti per tessere una nuova tela istituzionale e societaria, congelando qualsiasi iniziativa unilaterale che possa compromettere il futuro delle maestranze.

L’assessore al Trasporto pubblico locale della Regione Calabria, Gianluca Gallo, ha fatto il punto sulla strategia dell’ente: “Quale assessore al Trasporto pubblico locale della Regione Calabria, dichiaro la piena disponibilità a riprendere il percorso e riattivare l’iter relativo alla vicenda Amaco dal punto in cui si era interrotto, a seguito di una legittima offerta formulata da una società privata per l’acquisizione dell’intero compendio aziendale, poi revocata dalla stessa Società. Credo che in questi mesi si sia perso ulteriore tempo. Per questo motivo, la Regione Calabria è pronta a incontrare immediatamente il curatore fallimentare e, qualora Cometra confermasse il proprio interesse, anche la stessa società, al fine di verificare la possibilità di riattivare il confronto”.

I capisaldi della Regione: occupazione e continuità dei servizi

La road map tracciata dall’assessorato si muove lungo binari precisi che non ammettono deroghe sul piano sociale e dei servizi minimi garantiti all’utenza dell’area urbana cosentina. Le manovre regionali scatteranno solo a fronte della certezza giuridica del disimpegno dei privati, ponendo come condizione preliminare la salvaguardia dell’intero perimetro occupazionale.

“L’obiettivo della Regione resta fondato su due priorità imprescindibili: garantire la continuità del servizio di trasporto pubblico locale su gomma nell’area di Cosenza e assicurare la piena tutela dei livelli occupazionali, salvaguardando tutti i posti di lavoro dei dipendenti di Amaco. Naturalmente, questo percorso potrà essere avviato soltanto qualora sia definitivamente venuta meno l’ipotesi di cessione dell’azienda a un soggetto privato” ha chiarito l’esponente della giunta.

La scadenza di settembre e l’ipotesi della proroga giudiziaria

Il fattore tempo diventa decisivo nella gestione della crisi. La Regione intende utilizzare l’argine temporale fissato dal Tribunale per elaborare una soluzione strutturale, dicendosi pronta a ricorrere al giudice delegato della procedura fallimentare pur di evitare un vuoto gestionale o l’avvio traumatico dei licenziamenti collettivi prima che si siano esauriti tutti i tentativi di mediazione.

“Nel frattempo, chiederemo al curatore fallimentare di sospendere ogni iniziativa finalizzata all’avvio delle procedure di licenziamento. L’esercizio provvisorio è infatti autorizzato fino al 30 settembre e, pertanto, non riteniamo vi siano ragioni per accelerare un iter che porterebbe alla perdita dei posti di lavoro, una prospettiva che la Regione non condivide. Il nostro auspicio è che entro il 30 settembre si possa definire una soluzione positiva della vertenza. Qualora ciò non fosse possibile, la Regione è pronta a chiedere al giudice delegato una proroga dell’esercizio provvisorio, così da consentire il completamento del percorso volto a garantire sia la continuità del servizio sia il mantenimento integrale dei livelli occupazionali” ha aggiunto Gallo.

L’assessore ha concluso sottolineando la natura corale dell’impegno profuso: “È con questo spirito che la Regione Calabria conferma il proprio impegno ad adoperarsi, insieme a tutti i soggetti coinvolti, per individuare una soluzione concreta e definitiva per l’azienda di trasporto pubblico di Cosenza, nell’interesse dei lavoratori, dei cittadini e del territorio”.

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