Un caso di legionellosi diagnosticato a un ospite e i successivi rilievi di laboratorio condotti dagli esperti hanno fatto scattare l’allarme sanitario a Reggio Calabria. Nel mirino delle autorità sanitarie locali è finita una struttura ricettiva alberghiera della città, all’interno della quale è stata riscontrata una concentrazione del batterio Legionella nettamente superiore ai parametri di sicurezza stabiliti dalle normative vigenti. La segnalazione dell’infezione ha attivato immediatamente le procedure di controllo e monitoraggio ambientale per contenere il rischio di ulteriori contagi tra turisti e personale in servizio.
Il provvedimento del Comune e le analisi dell’Arpacal
A seguito della segnalazione dell’infezione, i tecnici dell’Arpacal hanno effettuato i campionamenti e le analisi sull’impianto idrico dell’edificio, confermando una presenza batterica fuori norma. Sulla base degli esiti analitici, la proposta di intervento è arrivata dal direttore facente funzione dell’Unità operativa complessa del Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale, che ha sollecitato un provvedimento contingibile e urgente. Accogliendo l’indicazione dell’Asp, il sindaco di Reggio Calabria ha firmato l’ordinanza che dispone la sospensione immediata dell’attività dell’albergo a tutela della salute pubblica.
Riapertura vincolata alla bonifica certificata
L’ordinanza sindacale impone la chiusura temporanea dell’intera struttura fino a quando non saranno completate tutte le operazioni di sanificazione e disinfezione della rete idrica. Il riavvio dell’attività ricettiva sarà consentito esclusivamente dopo il completamento degli interventi di bonifica e la presentazione della successiva certificazione ufficiale rilasciata dagli organi competenti, idonea ad attestare la completa ed effettiva eliminazione del batterio dagli impianti dell’albergo.











