21 Luglio 2026
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Ictus, infarti e traumi: la Calabria ridisegna la sanità d’emergenza con nuove reti operative

Approvati dalla Giunta regionale i documenti tecnici che aggiornano i percorsi assistenziali per le patologie tempo-dipendenti. Previsti monitoraggi, protocolli condivisi e maggiore integrazione tra strutture

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La Giunta della Regione Calabria ha approvato una serie di provvedimenti destinati a rafforzare l’organizzazione del sistema sanitario regionale, con particolare attenzione alle patologie nelle quali la tempestività dell’intervento può incidere sugli esiti clinici. Le decisioni, adottate su proposta del presidente della Regione Roberto Occhiuto, riguardano quattro ambiti strategici: emodinamica, ictus, sindrome coronarica acuta e trauma maggiore.

L’obiettivo è costruire una rete più coordinata tra strutture ospedaliere, migliorando i percorsi di presa in carico dei pazienti e garantendo maggiore uniformità nell’erogazione delle cure sul territorio regionale.

Emodinamica, nuove procedure per rafforzare la rete cardiologica

Uno dei provvedimenti approvati riguarda l’implementazione del modello organizzativo dei servizi di emodinamica, con l’obiettivo di distribuire in modo più efficace le competenze specialistiche all’interno della rete ospedaliera calabrese.

Il Dipartimento Salute e Servizi sanitari dovrà procedere alla definizione di un sistema organizzativo capace di valorizzare le strutture già presenti e rafforzare il collegamento tra i diversi centri cardiologici regionali. La Regione prevede inoltre l’elaborazione, insieme ai centri hub di riferimento, di protocolli operativi condivisi per l’attivazione di équipe itineranti di emodinamica sul territorio. Saranno definite anche procedure uniformi per garantire il trasferimento sicuro dei pazienti in caso di complicanze.

Monitoraggio delle attività e qualità delle prestazioni

Il nuovo modello prevede anche un sistema di controllo affidato ad Azienda Zero, finalizzato alla verifica costante dell’efficienza dei servizi di emodinamica. Attraverso il monitoraggio dei volumi di attività, dei tempi di attesa, degli esiti clinici, delle complicanze e degli indicatori previsti dal sistema Lea/Nsg, la Regione punta a garantire una valutazione continua della qualità delle prestazioni erogate. L’obiettivo è individuare eventuali criticità e assicurare un miglioramento progressivo dell’assistenza cardiologica.

Rete stroke, un nuovo percorso per i pazienti colpiti da ictus

La Giunta regionale ha approvato anche il documento tecnico relativo alla Rete stroke, che definisce il modello organizzativo per la gestione integrata dei pazienti colpiti da ictus. Il nuovo assetto punta a migliorare il coordinamento tra le strutture coinvolte, ottimizzare i processi assistenziali e ridurre i tempi necessari per garantire cure appropriate.

Il documento comprende anche il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per l’ictus ischemico, che stabilisce criteri clinici e organizzativi condivisi per la gestione dei pazienti all’interno del Servizio sanitario regionale. Particolare attenzione viene dedicata anche alla fase successiva all’emergenza, con il collegamento ai percorsi riabilitativi e di reinserimento funzionale.

Sindrome coronarica acuta, aggiornato il modello per infarti ed emergenze cardiache

Un altro passaggio riguarda la revisione della Rete Sca – Sindrome coronarica acuta, dedicata alla gestione delle emergenze cardiovascolari. Il documento aggiorna il modello regionale definendo modalità di integrazione tra le diverse strutture sanitarie e nuovi percorsi per garantire rapidità degli interventi, appropriatezza clinica e maggiore equità nell’accesso alle cure. Contestualmente è stato approvato anche il Pdta della Rete dell’infarto Stemi, che riguarda i pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST e quelli affetti da sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST ad altissimo rischio.

Rete trauma, nuovo sistema per la gestione dei grandi incidenti

La Giunta regionale ha dato il via libera anche al documento tecnico Rete trauma, che aggiorna l’organizzazione della gestione del trauma maggiore in Calabria. Il nuovo modello punta a migliorare l’integrazione tra le strutture coinvolte, garantendo una presa in carico più rapida e un percorso assistenziale continuo, dalla fase dell’emergenza fino alla riabilitazione.

Approvato anche il relativo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per il trauma maggiore, che individua criteri clinici e organizzativi uniformi per la gestione dei pazienti su tutto il territorio regionale.

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