È stato inaugurato oggi il nuovo servizio di Emodinamica all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. L’attivazione della struttura risponde a una storica ed essenziale esigenza della comunità crotonese nella gestione dei trattamenti tempo-dipendenti, garantendo un’assistenza medica immediata e mettendo fine ai rischiosi trasferimenti d’urgenza verso ospedali di altre province o al continuo ricorso all’elisoccorso. Il traguardo è stato raggiunto in appena sei mesi dall’insediamento del direttore generale dell’Asp Antonio Graziano, il quale ha ringraziato l’Azienda per l’impegno profuso e la Regione Calabria per aver creduto fortemente nel progetto, concretizzando quel modello di governance partecipata e collaborativa auspicato fin dal primo giorno.
Organico qualificato e primi interventi salvavita già eseguiti
Il reparto poggia su un piano di reclutamento che ha visto l’arrivo di risposte da trentasei medici emodinamisti, anche da fuori regione. Attualmente l’organico conta cinque medici strutturati e altamente qualificati, affiancati da un’équipe infermieristica d’eccellenza, un team di professionisti di elevato profilo con competenze specialistiche di altissimo livello. Attualmente operativa nella fascia oraria dalle ore 8 alle 20 per fronteggiare le prime urgenze, l’Emodinamica estenderà a breve la propria attività alla copertura continuativa h24. Nelle prime cinque giornate di attività, tra la scorsa settimana e oggi, sono state già eseguite venti procedure salvavita, tra cui cinque trattamenti di angioplastica.
La fine dei viaggi della speranza e il risparmio per le casse sanitarie
L’attivazione del servizio segna un vero e proprio cambio di passo epocale per un territorio che fino ad oggi ha registrato un altissimo numero di trasferimenti d’urgenza. Nel corso del 2025 sono stati infatti ben duecentosessantotto i pazienti costretti a spostarsi altrove per interventi cardiovascolari, con un costo per la sanità pubblica pari a 1.838.778 euro, a cui si aggiungono altri centosette pazienti nei primi mesi del 2026 per una spesa di 734.848 euro. Cifre importanti che d’ora in poi potranno essere abbattute, garantendo cure tempestive direttamente sul territorio crotonese.











