La battaglia per il futuro dell’Emodinamica dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia si arricchisce di un nuovo capitolo. Alla vigilia della Conferenza dei sindaci dell’Asp di Vibo Valentia, l’associazione Progetto Valentia ha presentato una mozione d’ordine e di indirizzo urgente con cui chiede il ripristino del servizio in modalità continuativa H24 e il rigetto del modello organizzativo dell’emodinamica itinerante, ritenuto inadeguato a garantire cure tempestive in caso di infarto.
“L’infarto non aspetta”: l’appello ai sindaci del Vibonese
Il documento si apre con un messaggio destinato a sintetizzare la posizione dell’associazione: “L’infarto non è itinerante ma fulminante”.
Secondo Progetto Valentia, il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Vibo Valentia deve essere garantito attraverso gli stessi standard assistenziali previsti nel resto della Calabria, soprattutto per le patologie tempo-dipendenti, come la Sindrome Coronarica Acuta (SCA) e l’infarto miocardico acuto, nelle quali intervenire entro la cosiddetta golden hour può fare la differenza tra la vita e la morte.
La critica al modello dell’emodinamica itinerante
Nel testo della mozione viene contestato il recente orientamento della programmazione sanitaria regionale che, attraverso l’aggiornamento della Rete SCA, prevede l’introduzione di un modello sperimentale basato su équipe itineranti di emodinamica anche per gli ospedali Spoke, tra cui quello di Vibo Valentia.
Secondo l’associazione, questa soluzione non garantirebbe una copertura stabile e continuativa del servizio, mettendo a rischio la tempestività degli interventi nelle emergenze cardiologiche.
Progetto Valentia evidenzia inoltre come la particolare conformazione geografica del territorio vibonese, le criticità della rete viaria e i tempi necessari per raggiungere gli Hub regionali rendano indispensabile un presidio fisso sul territorio.
La richiesta: emodinamica fissa e operativa H24 allo Jazzolino
Attraverso la mozione, l’associazione propone che la Conferenza dei sindaci assuma una posizione unitaria impegnando il proprio presidente a chiedere con urgenza un confronto istituzionale con la Regione Calabria, il Commissario ad Acta per la Sanità e la Direzione generale dell’Asp di Vibo Valentia.
Tra le richieste contenute nel documento figurano il ripristino formale dell’Emodinamica nella programmazione della Rete SCA per l’ospedale “Jazzolino”, l’abbandono definitivo del modello itinerante come soluzione sostitutiva e la definizione di un cronoprogramma vincolante per l’adeguamento delle strutture, delle tecnologie e per il reclutamento del personale necessario all’attivazione del servizio in modalità H24, 24 ore su 24 e sette giorni su sette.
“Servono risposte immediate per garantire le cure salvavita”
Per Progetto Valentia, l’emodinamica fissa rappresenta una condizione indispensabile per assicurare ai cittadini della provincia di Vibo Valentia un accesso tempestivo alle cure salvavita, evitando che la distanza dagli ospedali Hub possa compromettere le possibilità di sopravvivenza nei casi di infarto.
La mozione sarà sottoposta all’attenzione della Conferenza dei sindaci convocata per il 17 agosto, chiamata a esprimersi su uno dei temi più delicati per il futuro della sanità vibonese.












