17 Luglio 2026
17 Luglio 2026
spot_img

Liste d’attesa all’Asp di Vibo, visite anticipate anche nel weekend. Ma un paziente su due rifiuta

Agende aperte il sabato e la domenica e operatori al telefono per anticipare gli appuntamenti di chi aspetta da mesi. Oltre il 50% degli utenti contattati, però, preferisce mantenere la prenotazione originaria. E le “visite fantasma” pesano per il 20% sui tempi di attesa

spot_img
spot_img

Un piano straordinario per smaltire le code, agende aperte il sabato e la domenica e operatori al telefono per anticipare le visite di chi aspetta da mesi. Eppure, la risposta dei cittadini spiazza gli addetti ai lavori: oltre la metà declina l’offerta.

È un paradosso per certi versi inspiegabile quello che sta emergendo in queste ore all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia. Con la delibera n. 393 dello scorso 2 luglio, il Commissario straordinario dell’Asp ha approvato il nuovo piano di recupero delle liste d’attesa. Un provvedimento che ha messo immediatamente in moto la complessa macchina organizzativa degli uffici centrali del Cup aziendale.

Grazie alla disponibilità dei medici ospedalieri e degli specialisti ambulatoriali, le agende sono state tempestivamente riprogrammate, estendendo i calendari delle visite anche ai fine settimana. In questi giorni, il personale addetto sta contattando a tappeto i pazienti in attesa da almeno 120 giorni per offrire loro la possibilità di anticipare la visita a stretto giro, già tra i mesi di luglio e agosto.

Il curioso fenomeno dei rifiuti

A fronte del profuso sforzo organizzativo, i dati restituiscono una fotografia sorprendente: oltre il 50% degli utenti contattati rifiuta la nuova disponibilità. La maggior parte dei pazienti preferisce infatti mantenere la data della prenotazione originale, seppur molto lontana nel tempo e ben oltre i limiti temporali previsti dal Piano nazionale di governo delle liste di attesa.

Un’anomalia che al momento non trova giustificazioni evidenti e che desta forte meraviglia tra gli addetti ai lavori, impegnati in prima linea per garantire il diritto alla salute in tempi rapidi.

L’appello alla cittadinanza e il peso delle mancate disdette

Questa situazione offre l’occasione per informare ulteriormente la cittadinanza sulle nuove opportunità di cura e, soprattutto, per lanciare un appello al senso civico. Una gestione attenta delle proprie prenotazioni è fondamentale per il corretto funzionamento della sanità pubblica.

I dati aziendali, infatti, accendono i riflettori su un altro fenomeno estremamente dannoso: la mancata presentazione alle visite senza alcun preavviso. Le cosiddette “visite fantasma” incidono in media per il 20% sull’allungamento dei tempi di attesa complessivi.

Da qui la raccomandazione e l’invito pressante agli utenti: è buona norma, nonché un dovere civico, disdire tempestivamente le prenotazioni di cui non si ha più necessità. Una semplice comunicazione per annullare un appuntamento può fare la differenza, restituendo al sistema la capacità di curare un’altra persona che ha urgente bisogno di assistenza.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor