7 Settembre 2026
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Medici “sotto accusa” a Reggio Calabria: oltre 200 contestazioni sui farmaci gastroprotettori

Il sindacato Usb contesta l’Asp per “uso distorto del potere amministrativo”. Richiesta la sospensione immediata delle notifiche e l’apertura di un tavolo tecnico paritetico

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Usb Sanità Calabria ha notificato una diffida formale alla Direzione generale dell’Asp di Reggio Calabria, intimando la sospensione immediata dell’invio di oltre 200 contestazioni ai medici di medicina generale. Le contestazioni riguardano il presunto superamento dei tetti di spesa sui farmaci gastroprotettori.

Accuse di “uso distorto del potere

Secondo il sindacato, gli atti dell’Asp rappresentano un “uso distorto del potere amministrativo, fondato su criteri contabili e statistici, del tutto sganciati dalla realtà clinica, epidemiologica e sociale del territorio reggino”. Il riferimento è al secondo trimestre 2025, periodo in cui i medici non erano nelle condizioni di conoscere o prevenire le presunte anomalie, poiché le prime comunicazioni relative al trimestre precedente sono state recapitate solo pochi giorni fa.

Violazione dei principi procedurali

Usb parla di “vizio procedurale evidente, violazione dei principi di affidamento legittimo, proporzionalità, ragionevolezza e leale collaborazione tra amministrazione pubblica e professionisti convenzionati”. Secondo il sindacato, si tratterebbe di “una sanzione retroattiva mascherata, giuridicamente inaccettabile e destinata a soccombere in sede giudiziaria”.

Responsabilità politica e tutela della salute

Il sindacato accusa Asp di Reggio Calabria e Regione Calabria di “tentare di scaricare sui medici la responsabilità politica e finanziaria dei tagli alla sanità pubblica, frutto di scelte regionali e nazionali che nulla hanno a che vedere con l’appropriatezza prescrittiva”. Usb sottolinea inoltre che i farmaci gastroprotettori non sono opzionali, ma strumenti essenziali di prevenzione previsti dalle Note Aifa 1 e 48, e che colpire i medici significa ledere il diritto costituzionale alla salute.

Richieste del sindacato

Usb chiede la sospensione immediata di tutti i procedimenti, l’apertura di un tavolo tecnico trasparente e paritetico e la cessazione di iniziative intimidatorie verso i medici di medicina generale.

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