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18 Giugno 2026
18 Giugno 2026
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Ospedali Spoke in pericolo, Stasi avverte: “La Regione depotenzia gli ospedali periferici”

Il primo cittadino di Corigliano-Rossano punta il dito contro la doppia nomina di De Salazar e la concentrazione dei servizi a Cosenza

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Il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, torna a sollevare preoccupazioni sulla gestione della sanità in Calabria, evidenziando il rischio che gli ospedali Spoke vengano progressivamente depotenziati a vantaggio di un accentramento dei servizi all’Annunziata.

Doppia nomina e accentramento delle funzioni

Secondo Stasi, la nomina dello stesso professionista, De Salazar, sia a direttore dell’Annunziata sia a vertice dell’Azienda Sanitaria Provinciale, rappresenta un chiaro indirizzo politico che favorisce la concentrazione dei poteri e mina l’autonomia dei territori. “Non si tratta di un premio, ma di un disegno che punta a ridurre progressivamente le strutture periferiche”, sottolinea il sindaco.

Il caso dell’Anatomia Patologica

Tra i primi provvedimenti del nuovo direttore, Stasi segnala lo smantellamento del reparto di Anatomia Patologica e il trasferimento delle sue funzioni all’ospedale di Catanzaro. “Un ospedale senza interventistica non può essere considerato tale. I cittadini rischiano di perdere servizi essenziali, e la salute delle comunità resta a rischio”, evidenzia il primo cittadino.

Conseguenze per Sibaritide, Pollino e Tirreno

Il sindaco teme che questa logica si estenda a tutto il territorio provinciale, dalla Sibaritide al Pollino, compromettendo le strutture esistenti e vanificando gli investimenti nel nuovo ospedale della Sibaritide, dove mancherebbero medicina nucleare, emodinamica e altri servizi cruciali.

Un appello ai cittadini e alla politica

Stasi rivolge un monito ai rappresentanti politici e ai cittadini: “È necessario che il neo direttore dell’Asp renda conto delle proprie scelte ai territori. In caso contrario, mobiliteremo tutte le comunità interessate per fermare questo processo”.

Il sindaco invita inoltre a vigilare sull’azione della Giunta regionale, ricordando i precedenti tagli e le decisioni che hanno colpito infrastrutture e servizi essenziali.

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