13 Agosto 2026
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Rivoluzione per la rete cardiologica in Calabria: l’emodinamica sarà itinerante

La Regione aggiorna la rete per le sindromi coronariche acute. Coinvolti inizialmente Lamezia, Paola e Corigliano-Rossano

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La Regione Calabria accelera sul potenziamento della rete per le emergenze cardiologiche. La Giunta regionale, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha dato mandato al Dipartimento Salute e ad Azienda Zero di convocare il gruppo di lavoro dei cardiologi che ha elaborato il documento sulla Rete regionale per la gestione delle Sindromi coronariche acute (Sca).

L’obiettivo è aggiornare e integrare la rete con il nuovo modello organizzativo delle équipe itineranti di emodinamica, già previsto da un precedente atto di indirizzo approvato dalla Giunta.

Emodinamica itinerante, il nuovo modello della Regione

Il progetto punta a rafforzare l’assistenza cardiologica attraverso un sistema che consenta di portare le équipe specialistiche di emodinamica direttamente negli ospedali spoke dotati delle strutture e delle apparecchiature necessarie. La Giunta regionale aveva già approvato l’atto di indirizzo per l’implementazione del modello organizzativo e per l’attivazione delle équipe itineranti.

Si tratta di un progetto sperimentale, definito dalla Regione come unico in Italia, pensato per ampliare l’accesso ai servizi mantenendo il rispetto dei vincoli previsti dal Dm70. Il modello prevede inoltre l’elaborazione di protocolli operativi condivisi con i centri hub di riferimento, mentre il monitoraggio degli esiti sarà affidato ad Azienda Zero.

Lamezia, Paola e Corigliano-Rossano pronte a partire

I primi ospedali interessati dal nuovo sistema saranno quelli che dispongono già della strumentazione necessaria. Secondo quanto comunicato dalla Regione, entro qualche settimana le équipe itineranti dovrebbero essere operative negli ospedali spoke di Lamezia Terme, Paola e Corigliano-Rossano, attualmente in attesa dell’accreditamento.

Il progetto prevede poi una seconda fase, che coinvolgerà anche Vibo Valentia, Polistena e Locri. In questi presidi sarà necessario completare la predisposizione delle sale dedicate prima dell’avvio delle attività.

I cardiologi calabresi chiamati ad aggiornare la rete

La Regione punta ora sul contributo dei cardiologi calabresi, ai quali è stato chiesto di elaborare rapidamente una proposta condivisa che tenga conto delle nuove modalità organizzative. L’integrazione delle équipe itineranti nella rete regionale per le sindromi coronariche acute dovrebbe consentire di coordinare meglio i diversi livelli dell’assistenza, valorizzando il modello hub & spoke già adottato in Calabria.

La finalità indicata dalla Giunta è quella di costruire percorsi più uniformi e tempestivi, soprattutto nei casi in cui la rapidità dell’intervento rappresenta un elemento determinante per il paziente.

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