21 Luglio 2026
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Liste d’attesa, la Calabria sorprende l’Italia: quinta per le visite. Oltre otto esami su dieci eseguiti nei tempi

Agenas indica un miglioramento nei tempi di accesso alle cure, con risultati sopra la media nazionale per prime visite ed esami diagnostici. Restano criticità legate a personale, territori e organizzazione dei servizi

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La sanità calabrese mostra segnali di recupero sul fronte delle liste d’attesa, uno dei temi più delicati del sistema sanitario regionale. A fotografare il cambiamento è l’ultimo monitoraggio realizzato da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che analizza i tempi di erogazione delle prestazioni sanitarie nelle diverse aree del Paese.

Secondo il rapporto, la Calabria raggiunge risultati particolarmente positivi per quanto riguarda le prime visite specialistiche, con l’86,6% delle prestazioni erogate entro i tempi di garanzia previsti. Un dato che colloca la regione al quinto posto nazionale nella graduatoria delle performance.

Davanti alla Calabria si trovano la Basilicata, con il 98,9% delle prestazioni nei tempi stabiliti, le Marche con il 94,5%, e Lazio e Veneto entrambe al 91,5%. Il dato calabrese risulta superiore anche a quello di altre importanti realtà sanitarie regionali, tra cui Campania, Liguria, Lombardia e Sicilia.

Diagnostica, oltre otto esami su dieci rispettano i tempi previsti

Indicazioni favorevoli arrivano anche dal settore della diagnostica, dove la Calabria registra l’84,7% degli esami effettuati entro le tempistiche previste.

Anche in questo caso la regione si posiziona nella parte alta del quadro nazionale, in una graduatoria guidata dal Veneto con il 97,1%, seguito da Campania (96%), Basilicata (94,6%) e Marche (92,4%).

Il dato evidenzia una maggiore capacità del sistema sanitario regionale di garantire l’accesso alle prestazioni secondo gli standard fissati, pur in un contesto caratterizzato da difficoltà organizzative e dalla necessità di recuperare il ritardo accumulato negli anni.

Il nodo resta il recupero strutturale delle attese sanitarie

Il quadro restituito dal monitoraggio Agenas presenta quindi elementi di miglioramento insieme a criticità ancora aperte. Il rispetto dei tempi di erogazione rappresenta un indicatore importante, ma non esaurisce il tema dell’accessibilità alle cure.

Tra le questioni da affrontare restano le differenze territoriali, che possono determinare una diversa disponibilità dei servizi tra aree della regione, la carenza di personale sanitario in alcune specialità e la necessità di rendere più efficiente la gestione delle agende di prenotazione.

Il miglioramento delle percentuali dovrà quindi essere accompagnato da interventi capaci di consolidare i risultati raggiunti e garantire una maggiore uniformità nell’offerta sanitaria regionale.

Agenas fotografa una fase di transizione per la sanità calabrese

I numeri sulle liste d’attesa confermano una tendenza positiva per la Calabria, soprattutto sul fronte delle prime visite specialistiche e della diagnostica. La regione si colloca tra quelle con i migliori risultati nazionali in questi ambiti, mostrando un aumento della capacità di rispettare le tempistiche previste.

Allo stesso tempo, il monitoraggio evidenzia la necessità di proseguire nel rafforzamento dell’organizzazione sanitaria, intervenendo sui fattori che ancora incidono sulla continuità e sull’omogeneità dell’accesso ai servizi.

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