Una festa di popolo, una vetrina mondiale, un’ondata di entusiasmo capace di travolgere città e borghi. Archiviata la tappa di ieri, la quarta, prima in Italia, da Catanzaro a Cosenza, il Giro d’Italia 2026 lascia la Calabria dopo aver regalato spettacolo e immagini finite nelle televisioni di tutto il mondo.
Dalle coste tirreniche ai centri storici dell’entroterra, migliaia di tifosi hanno accompagnato il passaggio della corsa con bandiere, striscioni e applausi continui. Una partecipazione che ha trasformato il Giro in molto più di un semplice evento sportivo.
Da Praia a Mare verso Potenza: il Giro cambia scenario
La Carovana Rosa prepara oggi il trasferimento verso la Basilicata. La ripartenza è fissata da Praia a Mare, ultimo abbraccio della Calabria al gruppo, prima dell’arrivo a Potenza, tappa che potrebbe già cambiare gli equilibri della classifica generale. Dopo le strade calabresi, il Giro entra infatti in una fase più impegnativa dal punto di vista altimetrico, dove scalatori e uomini di classifica inizieranno a scoprirsi.
“La Calabria ha vinto la sfida dell’immagine”
Grande soddisfazione tra istituzioni e organizzatori per l’impatto mediatico della manifestazione: “Il Giro ha mostrato al mondo una Calabria straordinaria, accogliente e capace di ospitare grandi eventi internazionali. Le immagini della corsa rappresentano una promozione turistica senza precedenti per il territorio”. Dichiarazioni che confermano il valore strategico dell’evento anche sul piano economico e turistico.
Pubblico da record e spettacolo sulle strade
Lungo il percorso si sono registrate presenze importanti in tutte le località attraversate dalla corsa. Piazze gremite, attività commerciali coinvolte e centinaia di volontari hanno accompagnato il passaggio del gruppo. Le riprese televisive hanno esaltato mare, montagne e panorami della regione, trasformando la Calabria in una gigantesca cartolina sportiva.
La corsa va avanti, resta il segno del Sud
Il Giro riparte ora verso Potenza, ma la Calabria conserva il ricordo di tre giornate vissute da protagonista assoluta. Il calore del pubblico e l’atmosfera respirata lungo il percorso hanno lasciato il segno nell’edizione di quest’anno. E mentre il gruppo cambia regione e guarda già alle prossime sfide, il Sud si conferma ancora una volta uno dei cuori pulsanti del ciclismo italiano.








