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1 Febbraio 2026
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Sergio Leo al vertice della Squadra Mobile di Vibo. Una nomina nel segno della continuità

Il Commissario Capo ha un passato investigativo tra Arezzo e Perugia. Succede a Migliaccio in un ufficio storico che fu trampolino per l'attuale Questore Rodolfo Ruperti.

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Vibo Valentia riparte da Sergio Leo. Trentasei anni, catanese e un profilo forgiato tra aule di tribunale e indagini sul campo, il nuovo Commissario Capo assume la guida della Squadra Mobile, il cuore pulsante delle investigazioni in una delle province più calde dello scacchiere criminale calabrese. Il Questore Rodolfo Ruperti ha ufficializzato l’insediamento del dirigente, che eredita un ufficio strategico per la tenuta della legalità sul territorio.

Un curriculum di spessore investigativo

Leo approda a Vibo con una formazione accademica d’eccellenza: laurea in Giurisprudenza a Catania nel 2014, abilitazione forense e un Master in Scienze della Sicurezza ottenuto durante il biennio alla Scuola Superiore di Polizia di Roma. Entrato nei ranghi nel 2018, la sua carriera decolla alla Questura di Siracusa, dove dirige per due anni il Commissariato di Priolo Gargallo. Seguono incarichi di prima linea: la guida della Squadra Mobile di Arezzo e la direzione della Sezione Investigativa dello SCO di Perugia. Esperienze che Leo ha saputo tradurre anche in attività didattica, formando gli allievi dell’Istituto per Sovrintendenti di Spoleto in tecniche di polizia giudiziaria.

L’eredità e il peso della tradizione

Il passaggio di testimone avviene con Migliaccio, promosso Primo Dirigente e trasferito alla Mobile di Lecce. Leo si insedia in una Questura che vanta una memoria storica pesante: l’attuale Questore Ruperti guidò proprio questo ufficio in una stagione cruciale, assestando i primi colpi strutturali alle cosche della ‘ndrangheta locale e scoperchiando sistemi corruttivi radicati nei palazzi della giustizia. Quel metodo investigativo, che ha segnato una svolta per la credibilità dello Stato, oggi diventa la bussola per il nuovo dirigente.

A Sergio Leo spetta ora il compito di trasformare questa eredità in una rinnovata azione di contrasto alla criminalità organizzata. Gli auguri del Questore e dei colleghi accompagnano il suo esordio, nella certezza che la Squadra Mobile resterà il presidio decisivo contro ogni forma di illegalità diffusa nella provincia vibonese.

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